domenica 8 settembre 2013

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI 2013: DA QUANDO PARTE, COME FUNZIONA E FINO A QUANDO SE NE PUÒ USUFRUIRE

Ora che il decreto legge sui cosiddetti ecobonus del 4 giugno è diventato legge, è finalmente possibile tracciare un quadro più chiaro sulla situazione: capire dunque a chi spettano i bonus mobili 2013 e per quali tipologie di acquisto. Va innanzitutto chiarito che, pur chiamandosi decreto legge ecobonus 2013, le agevolazioni offerte non interessano il solo settore dei mobili ma anche quello degli elettrodomestici: si va dunque dal frigorifero al forno sino ad arrivare persino a complementi d’arredo, come divani. Ma vediamo tutti i dettagli per ottenere agevolazioni sull’Irpef.Occorre prima di tutto tener presente che la richiesta di detrazioni sull’Irpef può essere avanzata solo ed esclusivamente per gli acquisti che siano stati effettuati da luglio in poi. Nel caso in cui si potesse usufruire della detrazione Irpef, questa ammonta al 50% sulla spesa effettuata, il tutto da spalmare in 10 anni e con un importo massimo di 10 mila euro. Possono usufruire dello sconto gli acquisti di mobili dal 4 luglio in poi e per elettrodomestici, condizionatori e caldaie acquistati dal 4 agosto in poi. Guardiamo alle tempistiche. Per entrambe le tipologie di acquisto, quindi mobili ed elettrodomestici, il limite temporale arriva sino al 31 dicembre 2013. Una volta superata tale data, non potrà più esser possibile ottenere l’agevolazione. Bisogna inoltre precisare che la somma massima di 10 mila euro di spesa per elettrodomestici e mobili, ovvero una detrazione massima di 5.000 euro in tranche di 500 euro ogni anno, è cumulabile con i 96 mila euro di spesa massima per ristrutturazioni edilizie, per la quale spettano gli altri ecobonus. Attenzione però all’acquisto di condizionatori a pompa di calore e caldaie: tale spesa rientra nel montante dei 96 mila euro. E, quindi, non è cumulabile. Ma chi può usufruire del bonus? I beneficiari sono elencati nel Testo unico dell’edilizia: dalla manutenzione straordinaria al restauro e risanamento conservativo, dalla ristrutturazione edilizia all’installazione di pannelli fotovoltaici, dagli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato da calamità agli interventi di bonifica anti-amianto, dall’eliminazione delle barriere architettoniche alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali fino alla prevenzione di furti e atti di vandalismo. Dalla possibilità di ottenere sconti, sono esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria, come per esempio la tinteggiatura delle pareti o la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, purché non facciano parte di una ristrutturazione più vasta, che prevede anche la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuova mura divisorie, lo spostamento dei servizi. Ricordiamo infine che per poter usufruire degli sconti è necessario pagare con bonifico bancario o postale sul modulo prestampato per la ristrutturazione edilizia. Bisogna indicare il codice fiscale di chi paga e che andrà quindi poi ad usufruire realmente delle detrazioni. Si può anche pagare a rate, purché l’ordinante sia la stessa persona a cui sono intestate le fatture che attestano l’esecuzione dei lavori. Se invece i lavori sono eseguiti su immobili in comproprietà, il bonifico deve riportare i dati di tutti i proprietari. Indispensabile anche il numero di partita Iva, o il codice fiscale, del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Le ricevute dei pagamenti andranno conservate e presentate l’anno prossimo al commercialista, insieme alle spese per la ristrutturazione, per inserirle nella dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2013, e quindi ottenere lo sgravio fiscale, che per i dipendenti viene rilasciato nella busta paga di luglio 2014.

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