mercoledì 11 settembre 2013

A BELMONTE MEZZAGNO UNA NOTTE DI SIRENE TRA AMBULANZE E CARABINIERI. RIFIUTA LE CURE ED ACCOLTELLA TUTTA LA FAMIGLIA

I carabinieri di Belmonte Mezzagno hanno arrestato Giovanni Bottino di 26 anni. Nel corso di una lite in famiglia ha ferito a coltellate il padre 52 anni, la madre 42 anni, il fratello di 25 e la sorella di 16 anni. L’aggressione è avvenuta in via Margherita, una stradina alle spalle del comando dei vigili urbani. Il padre e la madre si trovano ricoverati all’ospedale Policlinico di Palermo in prognosi riservata. Il fratello è in gravissime condizioni al Civico. La sorella è stata curata al Civico ed è stata dimessa. La lite che sta alla base della tragedia, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe scoppiata intorno all’una della scorsa notte. Sono stati i vicini a lanciare l’allarme al 112 dopo aver sentito le urla di una donna. I carabinieri di Belmonte Mezzagno arrivati in via Margherita al numero 15 hanno trovato la casa piena di sangue e quattro persone gravemente ferite a terra. Un’intera famiglia. L’arma un grosso coltello da cucina. La furia di Giovanni Bottino sarebbe stata inarrestabile. Diversi fendenti al padre Francesco di 52 anni, alla madre di 42 anni Francesca Santangelo, al fratello di 25 anni Pietro e alla sorella di 16 anni. Il fratello Pietro è quello più grave è ricoverato in rianimazione all’ospedale Civico. I genitori sono in prognosi riservata al Policlicnico. La sorella è stata medicata al pronto soccorso ed è l’unica che è stata dimessa. Per tutta la notte i militari hanno cercato Bottino che era fuggito dopo l’aggressione. E’ stato trovato poco prima delle 7 del mattino in un casolare di campagna nel quale aveva cercato rifugio Il giovane è stato arrestato per tentato omicidio e lesioni personali gravi. L’arma per ferire l’intera la famiglia, un grosso coltello da cucina, è stata recuperata. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore, in cura per disturbi psichici, non avrebbe voluto prendere le medicine. Da qui l’aggressione ai genitori e ai fratelli. A Belmonte Mezzagno sgomento e incredulità per quanto successo alla famiglia Bottino. “Sono sceso non appena ho visto le ambulanze. Avevo sentito delle urla di una donna – dice Fabio Ferraro vicino di casa – Pensavo fosse qualcuno che piangeva per la morte di una persona che è avvenuta ieri. Invece poi ho visto i carabinieri e tanti lampeggianti. Sono arrivato nei pressi dell’abitazione, ho visto tanto sangue per terra. Il marito ferito così la moglie e i due figli. La piccola aveva una ferita da taglio alla testa. Volevo portarli in ospedale, ma poi ho visto tanti parenti e gli operatori del 118. Non è stato un bello spettacolo ve lo posso garantire”. Molti a Belmonte conoscevano i due ragazzi Giovanni e Pietro Bottino perché portavano le bombole a casa. “Sì anche se sono un parente – dice Giuseppe Bottino – da molto non vedevo i ragazzi in giro. Ma non hanno mai dato nessun problema. Sono rimasto sconvolto da quanto ho appreso questa mattina. Ieri notte con tutta quella confusione non siamo riusciti a capire nulla. Abbiamo visto carabinieri che hanno girato tutta la notte in paese e le ambulanze che hanno portato via i feriti”. Cosa sia scattato in testa a Giovanni Bottino resta ancora da chiarire. “Certo che conoscevo Giovanni – dice Claudio Valentino anche lui vicino di casa – Lo vedevamo tutti in giro. Mi sembrava un ragazzo come tanti. Nessuno di noi pensava potesse essere capace di colpire qualcuno. Certo poi sono cose familiari. Chissà cosa è successo. Queste cose le possono sapere solo chi vive dentro quattro mura”.

da 

Nessun commento:

Posta un commento