lunedì 5 agosto 2013

VIDEO DEL PIRATA CHE HA TRAVOLTO ED UCCISO UNA DONNA ITALIANA IN VIAGGIO DI NOZZE A LOS ANGELES

Alice Gruppioni, 32 anni, di Pianoro in provincia di Bologna, è morta a Los Angeles, travolta da un'auto lanciata sulle persone che affollavano il lungomare pedonale di Venice Beach. Lo ha riferito la Farnesina. Alice era figlia di Valerio, ex presidente del Bologna ed industriale dei caloriferi. Nell'incidente sono rimaste
ferite 11 persone. Almeno un ferito è in gravi condizioni. L'incidente è avvenuto intorno alle 18, le tre di notte in Italia, di ieri. L'uomo che era alla guida dell'auto ha poi abbandonato il veicolo a Santa Monica ed è scappato a piedi per poi costituirsi alla polizia. Alice Gruppioni è morta dopo il ricovero in ospedale. La giovane italiana si trovava in viaggio di nozze con il marito Christian Casidei, architetto originario di Cesena.
I due si erano sposati a Pianoro, dove la famiglia vive da generazioni, lo scorso 20 luglio ed erano partiti per un viaggio di nozze negli Stati Uniti. Erano arrivati in California solo da un paio di giorni. Christian Casadei è fra le undici persone rimaste ferite nell'incidente ma le sue condizioni fortunatamente non sono gravi. "Una tragedia, non c'è niente da aggiungere. Stavamo camminando, passeggiando, eravamo felici, in luna di miele, e all'improvviso è cambiato tutto. Non ci posso ancora credere e non ricordo nemmeno esattamente la dinamica, è tutto molto confuso". Sono le uniche parole che ha detto Casadei al console, Giuseppe Perrone, che parla di "Un fatto terribile. Sei nel momento più bello della vita e ti accade un fatto così drammatico. Lui è distrutto ed incredulo".La dinamica non è ancora chiara: secondo alcuni testimoni l'auto sarebbe precipitata sulla folla a velocità sostenuta dopo che il guidatore ne ha perso il controllo, forse per un malore. Altri sostengono che si sia trattato di un atto volontario. La polizia di Los Angeles ha arrestato Nathan Campbell, un uomo di 38 anni, fissando in un milione di dollari la cauzione. In un primo momento non si era fermato a prestare i soccorsi, poi si è spontaneamente consegnato alla polizia che lo stava cercando.

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