venerdì 30 agosto 2013

TRAGEDIA A SCOPELLO. GIOVANE SUB PALERMITANO MUORE IMPIGLIATO IN UNO SCOGLIO

Un giovane palermitano, Claudio Corradengo, di vent'anni, è morto nel tardo pomeriggio di ieri durante una
immersione a Scopello. Il ragazzo sarebbe rimasto impigliato in uno scoglio, non riuscendo a liberarsi. A notare il corpo e lanciare l'allarme, poco dopo le quattordici, è stato un diportista. Il comandante della motobarca "Indy", ancorata all'interno della baia, ha segnalato la presenza di un pallone di segnalamento a circa 10 metri dalla costa, fermo vicino a un faraglione. Il dramma nelle acque antistanti la tonnara di Scopello, a Castellammare del Golfo. Sul posto è prontamente intervenuta una motovedetta della Guardia costiera, dislocata presso il porto di Castellammare del Golfo. Il personale della Capitaneria, dopo avere effettuato una rapida, ha recuperato il corpo senza vita del sub a circa dieci metri dalla costa, trovato adagiato sul fondale, ad una profondità di circa 16 metri, dal immersione. Secondo le prime informazioni, il ragazzo non sarebbe stato un sub professionista, con sé non aveva né bombole né altra strumentazione, soltanto il pallone di segnalamento, lo stesso che ha permesso di rintracciarlo, ma era ormai troppo tardi per salvarlo. Il cadavere una volta recuperato, avvisata la Procura di Trapani, è stato trasferito presso la camera mortuaria di Castellammare del Golfo, dove è stato sottoposto ad esame autoptico. Secondo il medico legale, il decesso è avvenuto circa tre ore prima dell'intervento dei militari. Sul posto è arrivato il padre del ventenne che ha riconosciuto il corpo del figlio. Accertata, da parte del medico legale, la morte per annegamento è stata disposta la restituzione della salma ai familiari.

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