domenica 11 agosto 2013

SONO EGIZIANI I 6 MIGRANTI MORTI IERI. DUE I FERMATI.

Potrebbe non essere stato un viaggio lungo quello dei migranti egiziani e siriani sbarcati ieri a Catania. Questa l'ipotesi al vaglio di investigatori e della Procura distrettuale che sembra privilegiare l'esistenza di una 'nave madre' che avrebbe trainato il piccolo peschereccio in legno lasciandolo poi al largo della Sicilia. Tra i rilievi a sostegno di questa ipotesi anche lo stato di salute degli extracomunitari. Provati e affamati, ma non avevano segni evidenti di avere fatto una lunga traversata in mare. Anche il piccolo di sette mesi ricoverato e dimesso poche ore dopo un controllo nell'ospedale Garibaldi di Catania è apparso ai medici in buone condizioni di salute: paffuto e non mostrava segni di sofferenza fisica, ma soltanto una non grave disidratazione. Il bambino è stato riconsegnato già ieri ai suoi genitori.

IDENTIFICATI I MORTI SONO EGIZIANI

Intanto, sono state identificate le sei vittime del tragico sbarco. Sono tutti giovani egiziani di età compresa tra i 17 e 27 anni. Gli esami medici hanno confermato che sono morti per annegamento. Il minorenne deceduto avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 25 agosto. Nessuno di loro era tra i potenziali 'scafisti' che hanno portato la barca fino al Golfo di Catania che si è poi arenata su una 'secca' davanti il lido Verde del lungomare della Plaia.

DUE FERMI, FAVOREGGIAMENTO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Ci sono due fermati. Si tratta di due presunti minorenni, H.M.H di 17 e A.N.T.H.H.16 anni, che i militari del Comando Provinciale Carabinieri e il personale della Questura di Catania hanno posto in stato di fermo perché gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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