venerdì 2 agosto 2013

SENTENZA CASSAZIONE: DATORE DI LAVORO NON PUÒ ESAMINARE PC DIPENDENTE

La sentenza rigetta il ricorso di una casa di cura siciliana che voleva utilizzare i dati del computer per dimostrare una violazione disciplinare

Il datore di lavoro non può esaminare il computer di un proprio dipendente per accertare eventuali violazioni disciplinari. Lo ha sancito la Cassazione, con la sentenza n°18442/13, rigettando il ricorso di una casa di cura siciliana che voleva utilizzare contro l'addetto all'accettazione della struttura i dati del suo stesso personal computer. I giudici hanno sottolineato che il personal computer contiene dati sensibili il cui tracciamento viola la riservatezza del lavoratore e l'attività di scandagliamento travalica la proporzionalità che deve essere comunque rispettata tra l'infrazione commessa e la tutela della privacy della persona. 

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