venerdì 23 agosto 2013

PUBBLICATO BANDO "CANTIERI DI SERVIZI". UNA BOCCATA D'OSSIGENO PER 20 MILA DISOCCUPATI SICILIANI, ANCHE SE SOLO PER TRE MESI.

Se resistono sino alla fine dell'anno i 20 mila disoccupati siciliani, con reddito sotto la soglia di povertà e comunque non superiore all’assegno sociale pari a 442,30 euro per il 2013, potranno prendersi una boccata di ossigeno. Sono i cantieri di servizio, nuova definizione dell’antico strumento dei cantieri scuola o cantieri di lavoro varati negli anni ’70 ed ’80. Il bando per "Cantieri di servizi - Direttiva di attuazione delle deliberazioni della Giunta regionale n° 202 del 6 giugno 2013 e n° 241 del 3 luglio 2013, dotato di 50 milioni di euro di fondi comunitari, è stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana Parte I n°39 a pag. 41 e riporta anche i moduli per le richieste che dovranno essere avanzate dai Comuni. Entro 30 giorni da oggi i Comuni siciliani dovranno presentare progetti alla Regione che riguardino attività di pulizia straordinaria di parchi e giardini pubblichi, decoro urbano, manutenzione stradale, raccolta rifiuti o differenziata ma anche di assistenza agli anziani. Agli invalidi saranno riservati, invece, i servizi di guardiania. Ogni progetto potrà impiegare da un minimo di 10 ad un massimo di 20 disoccupati la cui attività sarà retribuita in base agli importi considerati come reddito minimo dalla normativa vigente (fra le 700 e le 833 euro mensili). Ogni progetto avrà una durata di tre mesi replicabili ma solo se il progetto impiegherà soggetti diversi nella sua seconda fase di attuazione. Il contributo assegnato sotto forma di reddito minimo, infatti, non sarà replicabile per nessun componente dello stesso nucleo familiare nell’ambito del medesimo anno. In sostanza ogni famiglia potrà contare su un solo occupato per tre mesi a reddito minimo. Mentre la Regione valuterà i progetti, i comuni dovranno predisporre gli avvisi per i disoccupati che abbiano già manifestato la loro disponibilità presso gli uffici dell’impiego ed assegnare a loro un termine di 30 giorni per presentare istanza per essere ammessi ai cantieri. Ricevute le domande ogni Comune dovrà predisporre una graduatoria in base al reddito, ai componenti del nucleo familiare, ad eventuali situazioni di disagio sociale, emarginazione o disabilità esistenti all’interno della famiglia. In ogni caso non potranno essere ammessi disoccupati con redditi superiori all’assegno sociale. Per vedere i 20 mila disoccupati a lavoro bisognerà, dunque, aspettare probabilmente Natale.

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