mercoledì 28 agosto 2013

PREZZI IN SALITA. IL "CARO LIBRI" ALLARMA LE FAMIGLIE

Prezzi in salita per i libri di scuola: un solo tomo, denuncia ScuolaZoo.com, arriva a costare anche 40 euro. A crescere in misura maggiore poi, sono soprattutto i prezzi di zaini, astucci e borse a tracolla. Nel kit
scolastico, l'oggetto piu' desiderato resta il diario: dall'andamento delle prime vendite, secondo i commercianti, sono in pole position i brand conosciuti con un prezzo medio che si aggira tra i 15 e i 17 euro. Per l'acquisto dei libri la faccenda si complica, il costo per i testi obbligatori, quelli consigliati e i vocabolari, sale del 5%. Quest'anno mediamente per libri+2 dizionari si spenderanno 521,00 euro a ragazzo, pari al +2,8% rispetto allo scorso anno. Dal sondaggio su Facebook, chiedendo agli studenti quanto costa il loro nuovo libro d'italiano (a titolo d'esempio) e' emerso che la media si aggira intorno ai 38-40 euro per un solo tomo. Impossibile quindi non ricorrere al mercato dell'usato o alla ricerca di libri tra ex studenti. ScuolaZoo ha chiesto inoltre "quanti studenti hanno ricevuto dal Ministero Ipad o Tablet con i testi in formato digitale", come da promessa del decreto Miur gia' citato, la risposta ovviamente e' stata che ben pochi sono i ragazzi che usufruiscono di questo privilegio. Insomma, per studiare su supporti digitali i giovani dovranno, fiduciosamente, aspettare l'anno 2014/2015. 
PER 8 FAMIGLIE SU 10 E' ALLARME DA 'CARO LIBRI' 
Nuove edizioni dei libri di scuola, figli che esigono nuovi zaini e astucci, istituti che non rispettano il tetto di spesa stanziato dal Miur. Per piu' di 8 famiglie su 10 (82%) e' scattato l'allarme caro libri. All'interno della spesa scolastica a preoccupare di piu' gli italiani sono proprio i testi (46%), seguiti da cancelleria e accessori (25%) e abbonamenti ai mezzi pubblici (11%). Per evitare la stangata, esperti e addetti ai lavori spiegano come ammortizzare le spese: comprare libri usati (41%), fare attenzione al rispetto delle norme da parte delle scuole (34%), acquistare i testi on line (26%) o rivolgersi alla Gdo (28%). E' quanto emerge da un'indagine del social-book magazine 'Libreriamo', con interviste a circa 500 famiglie e oltre 100 tra amministratori, insegnanti e librai. Sulla stangata del caro libri la maggioranza delle famiglie da' la colpa agli editori (34%), rei di "fornire libri costosi e di prevedere nuove edizioni per i loro testi con troppa facilita'". Seguono responsabilita' da parte degli insegnati (27%), che scelgono "troppi libri e spesso non arrivano a utilizzarne neanche la meta' per alcuni", e del ministero dell'Istruzione, "incapace da anni di monitorare la situazione e di attuare politiche che consentano un abbassamento delle spese scolastiche". Dal sindacato Gilda degli insegnanti, Gianluigi Dotti sottolinea come le responsabilita' del caro libri siano da suddividere in egual modo, e che quindi per ovviare a cio', occorre un impegno congiunto. "Le responsabilita' appartengono non solo al Governo ma anche alle case editrici che realizzano i libri di testo. Occorre quindi una maggiore sensibilita' da parte di tutti - spiega - da parte degli editori, i quali non devono cosi' frequentemente aggiornare l'edizione dei propri libri a meno che non sia strettamente necessario, e anche da parte dei genitori, che devono investire maggiormente nella cultura dei figli spendendo un po' di piu' per la scuola e meno per cose futili". Un'altra soluzione sarebbe il passaggio a supporti multimediali e e-book, "di cui tuttavia molti istituti scolastici sono sprovvisti; strumenti necessari per attuare questo cambiamento che permetterebbe di abbassare i costi". Come possono le famiglie aggirare questo caro libri? Gli esperti consigliano di acquistare libri usati ai mercatini (41%), fare attenzione al rispetto delle norme da parte degli istituti scolastici (34%), acquistare i testi su internet (26%) o rivolgersi agli sconti proposti dalla Gdo (28%). Su quest'ultimo accorgimento non tutti sono d'accordo, come il presidente dell'Associazione Librai Italiani, Alberto Galla.
"La grande distribuzione e' molto aggressiva sui libri di testo, e fa offerte che rasentano il sottocosto. La Gdo regala buoni e fa sconti, a parere mio, anche oltre i limiti della legge, sotto forma di buoni, in quanto a essi interessa soprattutto la cosiddetta 'pedonalita'' del punto vendita. I librai invece, fanno questo mestiere tutto l'anno. Per questo invito le famiglie a rivolgersi alle librerie di quartiere: spenderete qualcosa in piu', ma avrete una persona che vi segue e vi puo' seguire tutto l'anno. E' meglio risparmiare per i propri figli in altri campi meno fondamentali, come l'abbigliamento, rispetto ad un bene come la cultura". Che contributo puo' dare il digitale in ottica risparmio? Qui i pareri si dividono: per il 37% degli esperti mantenere una versione cartacea dei libri di scuola risulta indispensabile dal punto di vista didattico, mentre secondo altri (33%) occorre il prima possibile, un passaggio totale dei libri scolastici in versione completamente online. Tra questi Daniele Grassucci, responsabile contenuti di Skuola.net, per risparmiare consiglia di passare a libri di testo digitali, qualora in famiglia si disponga gia' di un tablet. "Sia su internet che all'interno della GDO, e' possibile trovare dei servizi che ti permettono di acquistare libri con il 10-15% di sconto. Di contro, gli stessi risparmi si possono ottenere scegliendo testi in formato e-book; sebbene l'obbligatorieta' di acquisizione di libri digitali o mista e' slittata all'anno scolastico 2014-15, ci sono diverse case editrici che propongono un'alternativa digitale ai propri libri di testo. Una strada conveniente se gia' si dispone di un tablet". 

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