venerdì 16 agosto 2013

OMICIDIO SALAPARUTA. UN UNICO COLPO IN PIENO VOLTO PER UN BANALISSIMO LITIGIO

Tragedia familiare nel giorno di Ferragosto a Salaparuta, un paesino nella Valle del Belìce. Una convivenza difficile si conclude in dramma. La vittima è Pasquale Cudia, 44 anni salitano, ucciso dal padre Giuseppe, 71 anni, al culmine dell’ennesima lite familiare. L’assassinio è avvenuto intorno alle 13,30, all’interno della dimora paterna di Via Venezia a Salaparuta, dove conviveva anche il figlio celibe. In prossimità del pranzo, a seguito dell’ennesima discussione tra i due, l’anziano uomo ha imbracciato il fucile da caccia e senza esitazione ha esploso un unico colpo, centrando il figlio in pieno volto e uccidendolo all'istante. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, avvisati dai colleghi della locale Stazione di Salaparuta, ai quali l’autore del reato si era spontaneamente consegnato, immediatamente dopo aver commesso il delitto, denunciando di avere sparato al proprio figlio. Il 71 enne, resosi responsabile dell'omicidio nei confronti del figlio, è stato tratto in arresto dai militari della Compagnia Carabinieri di Castelvetrano. 
Raccapricciante si è presentata la scena del crimine al personale specializzato del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Trapani, che ha curato i rilievi tecnici ed il relativo sopralluogo. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il figlicidio è maturato nell’ambito domestico per futili motivi e trae origine da banalissimi litigi che da diversi giorni si protraevano tra padre e figlio. Giuseppe Cudia ha poi confessato al magistrato di turno della Procura di Marsala, nonché del suo legale, di aver commesso l’efferato gesto omicida. Dopo l’ennesimo diverbio con il figlio, l’uomo si è allontanato dalla stanza per ritornare qualche secondo dopo impugnando una doppietta calibro 12, legalmente detenuta e caricata a pallini, ed esplodendo un solo colpo d’arma da fuoco sul figlio che si è accasciato sul pavimento in una pozza di sangue, prendendolo mortalmente all’altezza della guancia destra. La Procura di Marsala ha autorizzato l’autopsia sul corpo del figlio che dovrebbe svolgersi nelle prossime ore. La scena del crimine è stata posta a sequestro penale. Giuseppe Cudia si trova adesso nella casa circondariale San Giuliano di Trapani, in attesa dell’interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip e dovrà rispondere di omicidio volontario aggravato per aver commesso il fatto per futili motivi e ai danni del proprio discendente diretto.



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