giovedì 1 agosto 2013

L'UDC SICILIANA SI RIORGANIZZA E A TRAPANI CESA AFFIDA IL PARTITO A CASCIO. SODDISFATTO TURANO

Intanto, Lorenzo Cascio, vicesegretario provinciale di Trapani, ha ricevuto da Cesa l'incarico di "proseguire nell'attività di gestione del partito in vista di ulteriori determinazioni".

Gianpiero D'Alia, dopo i primi mesi da ministro nel governo Letta, è pronto a delegare ad altri la guida del partito nell'Isola. Saranno commissariate anche le segreterie provinciali rimaste senza guida dopo le ultime
scissioni. Momentaneamente, il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa, con il segretario regionale Gianpiero D'Alia, ha disposto una serie di provvedimenti per la riorganizzazione del partito nell'Isola. È stato nominato commissario per la provincia di Palermo, Filippo Tripoli; commissario per la provincia di Catania è stata indicata Serafina Perra, mentre guiderà il partito nella città di Catania Massimo Sapienza e commissario per la provincia di Siracusa è Nicola D'Agostino. Nei giorni scorsi, a Roma, c’è stata una riunione con i fedelissimi di Casini proprio per discutere sul nuovo riassetto nel territorio siciliano, e tra i presenti c’era anche l’ex senatore catanese, già numero due di Lombardo, Giovanni Pistorio, a cui, a meno di sorprese, il ministro D'Alia è pronto a passare il testimone. La fiducia nell’ex senatore, in fondo, era stata già dimostrata fortemente dai vertici del partito di Casini nelle scorse elezioni politiche con un secondo posto nella lista dei candidati alla Camera per la circoscrizione Sicilia Orientale. Un secondo posto che però non fu sufficiente a permettere l'elezione in Parlamento. D'Alia, capolista in entrambe le circoscrizioni, optò proprio per quella orientale, permettendo così l'elezione del numero due in Sicilia occidentale, Ferdinando Adornato. Il cambio al vertice è solo uno dei passi iniziali del partito di Casini per affrontare questo momento di transizione che accompagni l’Udc verso un congresso organizzato a settembre a Chianciano. Quello sarà un momento decisivo soprattutto per organizzare la campagna elettorale e scegliere i candidati delle prossime Europee. E dopo l'estate partirà il progetto del Partito Popolare, che si richiamerà al Partito Popolare europeo, un progetto politico in salsa italiana, che si discuterà a settembre. Un partito in cerca di rilancio, dopo i deludenti numeri delle scorse politiche. Ad affiancare Pistorio come vice potrebbe esserci un giovane o forse una donna. Nella strategia di riassetto organizzativo c’è anche quello di commissariare le segreterie provinciali del partito, o almeno quei territori dove al momento c’è un vuoto di potere, mentre tutto dovrebbe restare invariato dove già esiste un segretario provinciale. Intanto, l'Udc trapanese è nelle mani del vicesegretario provinciale, Lorenzo Cascio, rimasto alla guida del partito dopo le dimissioni del segretario provinciale Livio Daidone. Cascio potrà contare sulla piena collaborazione dell'onorevole Mimmo Turano che si ritiene soddisfatto con "Piena condivisione per la scelta del vertice nazionale e regionale del mio partito di affidare - precisa il deputato regionale - all'amico vicesegretario Lorenzo Cascio la gestione dell'Udc trapanese, tesa a proseguire nella riorganizzazione del partito in provincia. Potrà contare sulla mia disponibilità ed il mio sostegno. Mi auguro - prosegue Turano - che ci siano tutte le condizioni per ridare slancio alla nostra forza politica che deve essere ridefinita nel segno dell'unità e della partecipazione. Questo territorio ha bisogno di un partito forte e capace di proporre idee e proposte concrete che puntino alla crescita della sua economia. Assieme a Cascio ed a tanti altri amici che credono nell'Udc apriremo una fase di confronto e di collaborazione per essere sempre più presenti ed impegnati a risolvere i problemi che condizionano il rilancio delle nostre città. L'unità d'azione e d'intenti deve essere il punto di riferimento della nostra azione politica. L'Udc - conclude il deputato regionale alcamese - ha bisogno di tutte le sue risorse, nessuna esclusa, e tutte devono avere la possibilità di esprimersi e di lavorare per il bene del partito".

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