venerdì 23 agosto 2013

LADRI DI BICICLETTE ANCORA IN AZIONE. OLTRE PALERMO ECCO LA CARTINA DEI FURTI IN ITALIA NEGLI ULTIMI MESI

Sfondano, utilizzando una Panda rubata, la vetrina di un negozio e rubano otto bici. È accaduto, la notte scorsa a Palermo, in via Sciuti. Sull'episodio indagano i carabinieri intervenuti sul posto. I ladri, secondo una ricostruzione dei militari, dopo avere infranto la vetrata della rivendita di attrezzature sportive "Swiss cycling tecnology", hanno rubato sette biciclette da corsa ed una con pedalata assistita, tutte marca "BMC", per un valore complessivo di circa 15 mila euro. Ultimamente per i ladri le biciclette, specialmente quelle di lusso, sono diventate preziose. Quello avvenuto a Palermo è l'ultimo di una lunga serie di furti avvenuti un po' in giro per l'Italia con lo stesso tipo di refurtiva. Solo cinque giorni fa, il 16 agosto, in piena notte a Mogliano, sono state rubate tre Kuota, alcune Bottecchia, Fondriest e Olympia più una bici elettrica. In tutto sono circa una ventina i telai sottratti, per un valore complessivo che sfiora i 20 mila euro. La banda di ladri ha scassinato la saracinesca e ha selezionato i migliori marchi del negozio di biciclette Trabucco. Il furgone usato dai ladri era stato rubato poco prima a Mestre ai danni di un commerciante di vestiti bengalese. Il vestiario è stato trovato, scaricato in tutta fretta per caricare le bici. Ed ancora. A Mori, un paese del Trentino Alto Adige, all'alba del 10 agosto altro furto di biciclette. I malviventi hanno rotto la vetrata del negozio Abcycling lanciando grossi macigni. In due minuti hanno sottratto 11 bici dal valore di circa 20 mila euro, pare che siano fuggiti nelle campagne a piedi. Tra il 13 ed il 14 luglio, una banda ben organizzata ha fatto visita al punto vendita "MBM Cicli" di via Emilia Levante a Cesena, portando via un centinaio di biciclette. Ma anche in questo caso il valore della refurtiva è stato stimato in circa 20 mila euro. Sull'episodio indagano i Carabinieri della locale Compagnia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i malviventi sono riusciti ad entrare dopo aver forzato delle finestre e mettendo le mani sulle biciclette, le hanno caricate su almeno due furgoni. Dopodiché sono fuggiti via, facendo perdere le proprie tracce. Anche in questo caso l'ipotesi è che la banda abbia agito su commissione. Forse una pausa a giugno, ma la notte del 7 maggio scorso a Rettorgole di Caldogno, in provincia di Vicenza, altro colpo messo a segno e fruttato sempre 20 mila euro. Dal negozio "La bici volante", dopo aver forzato la porta d'ingresso, ignoti hanno asportato 7 biciclette di alta gamma, marca “Haibike”. In questo caso le indagini sono state affidate ai carabinieri della locale stazione di Dueville. In quell'occasione si scrisse: "Si tratta dell'ennesimo furto di biciclette di marca messo a segno nel vicentino negli ultimi mesi". E i furti continuano. Alle 3.30 del 4 aprile il negozio Eurobike sport, in viale Venezia a Casarsa, in Friuli Venezia Giulia, i ladri, due o forse tre, hanno preso sette biciclette di varie marche, da corsa e da mountain bike, sempre del valore complessivo di 20 mila euro. Le hanno caricate in un furgone di colore chiaro e una volta finito il lavoro, i malviventi hanno fatto perdere le loro tracce. Ad occuparsi delle indagini i carabinieri della Compagnia di Pordenone. Il 13 marzo, www.radioetv.it scrive "Ladri di biciclette esperti quelli che hanno agito ad Arco nella notte tra domenica e lunedì. Nel mirino il negozio di articoli sportivi Giuliani. I malviventi hanno forzato la porta e fatto sparire in pochi minuti 5 rampichini del valore complessivo di circa 20 mila euro. Un furto mirato: i ladri infatti non hanno cercato denaro nella cassa né hanno portato via altri oggetti. Indagano i carabinieri di Riva del Garda". Pochi giorni dopo analogo furto a Lavis, preso di mira è stato il negozio Patrick Bike I malviventi hanno selezionato sei bici più costose, le hanno rubate e si sono dileguati. 30 mila euro il valore complessivo delle bici. Sempre a Lavis il 20 marzo un colpo da circa 40 mila euro messo a segno ai danni di "Tuttobici", un grande negozio di via Filos. Il furto è avvenuto alle 3.30 di notte. Sul posto, scattato l'allarme sono immediatamente intervenuti i carabinieri ma i ladri avevano quella manciata di secondi di vantaggio che ha dato loro la possibilità di scappare con il furgone facendo perdere le loro tracce. Il furto di una singola bicicletta non desta certamente interesse e passa quasi sempre inosservato, anche sotto gli occhi degli stessi passanti. Ma quando si rubano biciclette per un valore di 15, 20 e 30 mila euro allora le cose cominciano a cambiare e a prendere un'altra forma. Quale "mercato nero" alimenteranno queste bici ? I cittadini interessati all'acquisto di una bici presso un privato saranno così scaltri da non cadere nell'incauto acquisto ? Forse il furto avvenuto a Palermo non ha niente a che vedere con la banda che nello stivale sta seminando angoscia tra i titolari di rivendite di bici di marca, ma di certo anche questo è sicuramente un furto su commissione ed anche a questi ladri di biciclette non interessava il denaro in cassa. Stando ai dati raccolti, ipotizzando che in tutta Italia abbia agito la stessa mano, il prossimo colpo o avviene nuovamente in Sicilia, quindi a breve scadenza, o in una delle regioni ancora inesplorate dai ladri di biciclette. La refurtiva si aggirerà intorno alle sette biciclette di marca, ovviamente, con un bottino che resterà intorno ai 20 mila euro. In meno di cinque minuti faranno perdere le loro tracce su un possibile furgone rubato e cosa più importante, se non fanno una pausa come a giugno, il prossimo colpo sarà alle 3.30 del mattino, nei primi dieci giorni di settembre. Ovviamente, la speranza è che banda venga presa prima che possa compiere un altro colpo e che la refurtiva venga possibilmente recuperata.


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