giovedì 1 agosto 2013

IL TURISMO SICILIANO RISENTE DELLA CRISI ECONOMICA. SAN VITO LO CAPO E IL RAGUSANO LE METE PIÙ RICHIESTE

San Vito Lo Capo e la provincia di Ragusa sono le mete più richieste per il turismo in Sicilia. Ma i dati raccolti tra giugno e luglio da Federturismo, attraverso un'indagine nelle agenzie di viaggi, testimoniano che anche il turismo siciliano risente della crisi economica.
San Vito Lo Capo e le zone di mare del Ragusano riescono a mantenere un buon appeal e a contenere gli effetti nefasti della crisi sul turismo, crisi che porterà solo il 32% degli italiani a partire per le tradizionali vacanze estive di almeno una settimana, per un calo del 5% rispetto all'anno scorso, secondo i dati raccolti dall'osservatorio nazionale di Federconsumatori. Si consolida sempre più il turismo low cost e "mordi e fuggi". Vacanze di breve durata, meglio se ospiti di amici o parenti. E si stima una riduzione del 4-5% anche del numero di persone che decide di partire in bassa stagione, a settembre-ottobre. Un andamento sul quale pesa, secondo l'associazione di consumatori, "sia la drastica riduzione del potere di acquisto sia l'insopportabile clima di incertezza in cui vivono le famiglie. Per questo è fondamentale che il Governo si decida a sciogliere il nodo relativo a Imu, Iva e Tares: senza risoluzioni rapide in tal senso, i cittadini continueranno a trovarsi nella condizione di non poter programmare consumi e impegni di alcun tipo, con danni irreparabili all'intera economia". A risentire di tale tendenza sono soprattutto le imprese che operano nel settore del turismo, le cui chiusure e i fallimenti sono all'ordine del giorno. "E' giunto il momento di passare ai fatti e alle proposte concrete – ha detto il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti – in particolare per la ripresa degli investimenti destinati alla modernizzazione e al miglioramento degli standard di qualità (ospitalità, prezzi, infrastrutture) del settore turistico, per permettere all'Italia di tornare ad intercettare la domanda turistica che a livello internazionale risulta in crescita. Per incrementare la domanda interna, invece, è urgente avviare interventi mirati al rilancio del potere di acquisto delle famiglie, attraverso un processo di detassazione e di ripresa dei livelli occupazionali". Intanto gli alberghi riescono a riempire le camere solo grazie ad un forte taglio dei prezzi. In Sicilia, secondo i dati dell'Italian Hotel Monitor, è in leggera crescita l'occupazione delle camere a Catania, mentre Messina è l'unica città siciliana in cui sono cresciuti i prezzi.

da si24.it/cronaca

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