sabato 3 agosto 2013

IL CAFFÈ E' UN OTTIMO ANTIDEPRESSIVO. ED OGGI E' UN DATO DI FATTO.

"Più lo mandi giù e più ti tira su!" e "il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?"

Gli slogan storici di una nota azienda italiana produttrice di caffè tostato sono giunti alla verità molti decenni prima dei risultati delle attuali ricerche sulle proprietà benefiche della bevanda sull'uomo. Il caffè ha parecchie
proprietà benefiche per la salute dell'uomo. Uno dei benefici più inattesi però è quello individuato da una ricerca della Harvard School of Public Health, secondo la quale il consumo regolare di caffè riduce il rischio di suicidio. Dunque l'umore sarebbe avvantaggiato dal consumo della profumata bevanda. Concedersi un break con il caffè, anche più volte al giorno, infatti, fa bene, tanto da allontanare dalla mente l'eventuale tendenza al suicidio.

QUANTE TAZZINE DI CAFFÈ SI POSSONO CONSUMARE?
Questo è dunque il risultato di uno studio condotto dalla Harvard School of Public Health e pubblicato su The World Journal of Biological Psychiatry. Secondo i ricercatori dell'ateneo americano, le persone che consumano dalle 2 alle 4 tazzine di caffè al giorno hanno il 50% di possibilità in meno di togliersi la vita rispetto alle altre. La caffeina, infatti, sembra avere gli stessi effetti di un antidepressivo.Le altre bevande che contengono tale sostanza, come il tè, hanno invece un effetto molto minore. Il ricercatore Michel Lucas ha aggiunto: "In una tazza di caffè ci sono circa 140 mg di caffeina mentre nel tè ce ne sono soltanto 47 mg. Per cui, per ottenere lo stesso beneficio, sarebbero necessarie tre tazze".

EFFETTO ANTIDEPRESSIVO E PROTETTIVO

La ricerca ha coinvolto in tutto 200 mila soggetti, analizzati in un arco di tempo di 16 anni. Michel Lucas, uno degli autori dello studio, ha spiegato: "Siamo stati in grado di valutare l'associazione tra il consumo di bevande contenenti caffeina e quelle non contenenti caffeina, confermandone il suo effetto "protettivo"". Lucas ha spiegato che l'effetto benefico è dovuto all'impatto della caffeina sul cervello, o meglio sui neurotrasmettitori che incidono sulle emozioni. Secondo un altro studio condotto lo scorso anno, il consumo moderato di caffè ha effetti benefici contro il morbo di Alzheimer, abbassa il rischio di insufficienza cardiaca e di ammalarsi di cancro alla pelle.

COSA SI NASCONDE DIETRO LA BEVANDA PIÙ CONSUMATA AL MONDO?

In origine, allo stato di "chicco", il caffè contiene moltissime sostanze tra proteine, grassi, minerali, carboidrati che però dopo la tostatura si riducono drasticamente fino a quasi scomparire. Bisogna però sottolineare che quelle che restano sono sostanze con proprietà molto utili al nostro organismo. Queste le principali sostanze contenute in 100 grammi di caffè espresso: 0,36 gr. di ceneri, 3 mg. di magnesio, 49 mg. di potassio, 3 mg. di fosforo, 0,50 mg. di vitamine appartenenti al gruppo B, lipidi in minima quantità (0,018 gr.), 40 mg. di caffeina e 0,040 gr. di aminoacidi e proteine.

Il caffè è una delle fonti alimentari più ricche di sostanze naturali con proprietà antiossidanti; questo grazie all'abbondanza di acidi clorogenici e ai composti derivanti dalla tostatura. Una tazzina di caffè ne può contenere dai 350 ai 450 mg., una quantità importante in grado di apportare diversi benefici al nostro organismo. In seguito a diversi studi si è potuto appurare che le persone che assumono caffè abitualmente sviluppano una maggiore protezione nei confronti di varie patologie come il morbo di Parkinson e il declino cerebrale dovuto all'età avanzata. La caffeina presente nel caffè combatte l'azione dei radicale liberi, che, come sappiamo, possono essere responsabili dell'insorgere di diverse patologie, anche gravi. Molto importante l'azione che il caffè esercita nella riduzione dei rischi cardiovascolari. Studi sulla caffeina e le sue proprietà hanno dimostrato il suo effetto termogenico, ossia la sua capacità di bruciare energie e di conseguenza i grassi. Altri benefici del caffè: tre tazzine al giorno possono aiutare che ha problemi di respirazione dovuti ai bronchi, in quanto il caffè ne favorisce la dilatazione; dopo pranzo una tazzina di caffè aumenta la produzione di saliva e di conseguenza ne favorisce la digestione. In ultimo, contribuisce a regolare la quantità di zucchero nel sangue rappresentando così un aiuto ai sofferenti di diabete di tipo 2. La caffeina è un alcaloide naturale presente in 60 specie diverse di piante, tra cui il caffè, il tè e il cacao; a temperatura ambiente si presenta con un aspetto solido bianco e senza alcun odore. Una volta assunta il nostro organismo impiega alcune ore per metabolizzarla; se assunta in dosi moderate la caffeina ha effetti benefici stimolanti sull'essere umano: aumenta la capacità di concentrazione, la memoria e anche lo stato dell'umore.


Curiosità


La caffeina ha proprietà stimolanti che agiscono sul sistema nervoso ritardando la sensazione di fatica; per questo motivo è chiamata "droga" ed è utilizzata, insieme ad altre sostanze con caratteristiche simili, nella composizione di bevande energetiche.
Il contenuto di caffeina nel caffè sottoforma di bevanda dipende molto dal metodo di preparazione:
Caffè espresso = mg 90
Moka = mg 110
Americano = mg 120
Solubile = mg 70
Secondo gli esperti il consumo ottimale di caffeina al giorno è stimato attorno ai 200-300 mg., pari quindi a tre, quattro tazzine in 24 ore.

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