martedì 6 agosto 2013

GIULIA ADAMO CONFERMATA PRESIDENTE REGIONALE DELL'UDC. PISTORIO SUCCEDE A D'ALIA

Il comitato regionale, riunitosi in un hotel nel centro di Palermo, ha eletto il catanese Giovanni Pistorio, 53 anni, segretario regionale dell'Udc all'unanimità, confermando il sindaco di Marsala, Giulia Adamo, alla presidenza del partito. Ex deputato e assessore regionale ed ex senatore, Pistorio, fra i fondatori dell'Udc ed ex Mpa, succede al ministro Gianpiero D'Alia. Il politico messinese lascia la guida del partito che aveva assunto nel settembre del 2010 dopo l'uscita di Saverio Romano e Totò Cuffaro e di gran parte dei centristi siciliani transitati nel Pid. “In questi tre anni - afferma Gianpiero D'Alia - abbiamo ricostruito un partito, che oggi consegno con dieci deputati regionali, un ministro, tre assessori e il presidente dell'Ars. Il nostro obiettivo è conservare la nostra identità, perché non siamo un partito di centrosinistra. La nostra è un'alleanza civica con Crocetta per il cambiamento della Regione”. Insomma, l'Udc, al governo col Pd in Sicilia, non si sente, aggiunge il ministro, “le mani legate”. Dopo la riconferma di Giulia Adamo, che non farà sconti a chi ultimamente ha politicamente giocato a creare scissioni nel trapanese, e l'ultima dichiarazione del Ministro D'Alia, come si organizzerà l'on. Mimmo Turano e la sua corrente? Proprio un paio di giorni fa, Turano ad Alcamo ha puntato a tracciare una linea di confine tra il suo partito (Udc) e l'amministrazione Bonventre (Pd): “L'Udc, dall'opposizione, - ha dichiarato il deputato alcamese - metterà in campo tutte le iniziative utili ad indicare un progetto alternativo ed una proposta di governo che risponda alle richieste che arrivano dai nostri concittadini". Infine, oltre Turano e la sua corrente, in provincia di Trapani resta ancora "sospesa" l'altra corrente, quella di Gianni Pompeo e il suo entourage. Si accoderà alle direttive del partito? Approderà in altri lidi? O come "l'Araba Fenice" risorgerà dalle sue ceneri ponendo nuovi input ad un territorio che ultimamente si è adagiato e affievolito sulle sconfitte delle ultime tornate elettorali. Come cantava Rino Gaetano in una sua celebre canzone: "Chi vivrà vedrà ...". 


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