mercoledì 14 agosto 2013

GIALLO IN SPIAGGIA, TROVATO SCHELETRO UMANO

E' giallo sullo scheletro umano seppellito nella sabbia a circa venti metri dall'acqua, tra le dune del litorale, che è stato trovato ieri pomeriggio sul lungomare della provinciale Gallipoli-Mancaversa, in Puglia. A fare la macabra scoperta è stata una bagnante che stava prendendo il sole sulla spiaggia libera di fronte allo stadio comunale di Gallipoli, nota località balneare del Salento in provincia di Lecce. La bagnate, una turista, ha notato, tra lo sconcerto e l'orrore, un cranio ed altre ossa umane che fuoriuscivano dal terreno sabbioso. Terrorizzata la turista ha immediatamente chiamato il pronto intervento delle Forze dell'ordine. Sul posto, dopo la segnalazione, sono intervenuti gli agenti del Commissariato di polizia di Gallipoli. La zona è stata immediatamente e sul posto, oltre agli agenti, sono intervenuti il magistrato di turno e il medico legale della Procura. Le ricerche effettuate nella zona hanno consentito di rinvenire ulteriori resti che sono stati repertati da parte degli operatori della Polizia scientifica intervenuta sul posto. Secondo il medico legale, Alberto Tortorella, la sepoltura potrebbe essere vecchia di anni, anche se il cranio era ben conservato. Dai primi accertamenti, il medico legale ha riscontrato che lo scheletro si trova lì da circa 15-20 anni e che si tratterebbe di un individuo di bassa statura, per il quale, al momento, non è stato possibile risalire al sesso. Da una prima analisi il cranio e le ossa rinvenute dalla turista sono sembrate appartenere ad un neonato morto diversi anni fa. Poi una ricognizione più approfondita delle ossa ritrovate ha portato ad ipotizzare che appartengono ad una persona adulta, e non ad un neonato o ad un bimbo come era sembrato in un primo momento. Ciò sulla base del ritrovamento di un femore e di alcuni molari che hanno fatto scartare la prima ipotesi. Non si è riusciti invece ancora a risalire al sesso della persona deceduta. Il decesso dovrebbe risalire almeno ad un decennio fa, forse si tratta di una persona scomparsa. Saranno comunque gli esami già disposti dall'autorità giudiziaria a stabilire se si tratta di un bimbo nato e sepolto in tutta fretta, di un adulto, di una scomparsa o anche di un omicidio. A far luce sul mistero si attende l'esame autoptico. Sul caso indaga la Polizia di Gallipoli, le cui indagini sulla vicenda sono state affidate al pubblico ministero Stefania Mininni della Procura di Lecce.

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