sabato 31 agosto 2013

DA ALCAMO UN MESSAGGIO ALL'INTERO PAESE: IL MINISTRO ITALIANO CECIL KYENGE KASHETU CITTADINA ONORARIA ALCAMESE

Il ministro dell'Integrazione e delle Politiche giovanili, Cecil Kyenge, ha accolto l'invito del sindaco Bonventre
e domani sarà ad Alcamo per ricevere la cittadinanza onoraria e visitare il campo di accoglienza per immigrati. Lo ha reso noto lo stesso primo cittadino del comune del Trapanese, rivolgendo “un grazie al Ministro dell’Integrazione, Cecile Kienge, per il lavoro fin qui svolto, senza farsi intimidire dagli attacchi di natura razzista rivolti alla Sua Persona e per il lavoro che certamente continuerà a svolgere nell’interesse del Paese”. Mentre i maggiori movimenti dell’opposizione, Abc e M5s, chiedono le dimissioni del primo cittadino, da parte sua il sindaco di Alcamo, Sebastiano Bonventre, risponde, indirettamente, preparando, nei minimi dettagli, la cerimonia che porterà al conferimento della cittadinanza onoraria al Ministro dell'Integrazione. Il suo arrivo è previsto domenica mattina per le 11. Subito dopo, il Ministro sarà accompagnata a visitare il campo migranti “Nelson Mandela”, che il Comune allestisce ogni anno per accogliere una quarantina di stranieri impegnati nella vendemmia. Alle 11.15 è previsto l’incontro con la stampa, mentre a seguire il Ministro sarà omaggiata di una tela dell’artista siciliano Gaetano Porcasi, che ad Alcamo sta curando una mostra sull'immigrazione e l'integrazione. In tarda mattinata, infine, l’amministrazione conferirà al Ministro Kyenge, , alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, la cittadinanza onoraria. "Alcamo, attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria al Ministro Kyenge - ha precisato il primo cittadino - intende intestarsi una battaglia che vuole caratterizzarsi come una crociata per la convivenza civile, l'integrazione e la tolleranza che, dal profondo Sud, invia un messaggio all'interno Paese". Il sindaco darà inoltre un encomio solenne ai due giovani africani, Alhagie Manneh e Abdoulaye Sarray, ricevuti nei giorni scorsi, dal presidente della Regione Rosario Crocetta, protagonisti del salvataggio di una donna alcamese dall’incendio scoppiato in una abitazione.

APPROFONDIMENTI

Cecile Kyenge Kashetu è il ministro italiano per la cooperazione internazionale e l’integrazione del governo Letta.  Medico di origine congolese (Rdc), portavoce nazionale della Rete Primo Marzo e, da poco, neodeputata alla Camera per il Partito Democratico. E’ nata a Kambove in Congo e risiede a Castelfranco dell’Emilia in Emilia Romagna.

CHI E’ CECYLE KYENGE – Il ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, è nata a Kambove in Congo 49 anni fa ed è un medico oculista. Modenese, vive a Castelfranco dell’Emilia, ed è da tempo impegnata in politica, prima nei Ds, poi nel Pd. E’ stata eletta deputata lo scorso febbraio, sola parlamentare di colore della diciassettesima Legislatura alla Camera. Prima donna di origine africana a sedere in Parlamento, Kyenge è sposata e madre di due figlie, è laureata in medicina e chirurgia, specializzata in oculistica. Nel 2004 è stata eletta in una circoscrizione del comune di Modena per i Democratici di Sinistra, prima di divenire responsabile provinciale del Forum della Cooperazione Internazionale ed immigrazione. Dal settembre 2010 è portavoce nazionale della rete Primo Marzo per cui si occupa di promuovere i diritti dei migranti e i diritti umani. Tra i suoi diversi impegni, la promozione e il coordinamento del progetto ‘Afia’ per la formazione di medici specialisti in Congo in collaborazione con l’Università di Lubumbashi. (ANSA)
GLI INSULTI RAZZISTI A CECYLE KYENGE - Lo scorso 8 marzo, proprio nel giorno della Festa della Donna, la deputata del Pd e neo ministro era stata raggiunta da insulti razzisti rivolti su Facebook da un esponente della Lega Nord anche a Khalid Chaouki, responsabile Nuovi Italiani del Pd. Sempre a marzo Kyenge è stata una dei quattro firmatari – oltre a Pierluigi Bersani, Khalid Chaouki e Roberto Speranza – della proposta di legge depositata alla Camera sul riconoscimento della cittadinanza agli immigrati, uno degli otto punti che lo stesso Bersani aveva proposto per il governo. La proposta di legge contempla il riconoscimento della cittadinanza per chi nasce in Italia da stranieri residenti da almeno 5 anni e della possibilità di richiederla anche per chi non e’ nato in Italia ma vi e’ cresciuto. (ANSA).
Lo scorso 28 giugno, dopo gli ennesimi insulti razzisti, il sindaco di Alcamo ha espressamente invitato il ministro ad accettare la cittadinanza onoraria in una cittadina trapanese dove il convivere con le diverse razze è un eleggo alla cultura, una continua integrazione fra diverse culture che rende la vita piacevolmente colorata.


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