sabato 17 agosto 2013

BASTA ALLE INFORMATIVE "ATIPICHE", ENTRA IN VIGORE IL CODICE ANTIMAFIA

Incidente mortale a Burgio, arresto convalidato per giovane che conduceva la moto

Incidente mortale a Burgio, arresto convalidato per giovane che conduceva la moto
Entra in vigore il codice antimafia, basta alle informative "atipiche"
La Regione siciliana, su segnalazione del Ministero dell'Interno, gli aveva negato il rinnovo della concessione demaniale per l'occupazione di suolo demaniale marittimo allo scopo di mantenere un capannone adibito a cantiere navale per l'alloggio ed il rimessaggio di imbarcazioni da pesca e da diporto perché, nel 1996, aveva riportato una condanna a due anni di reclusione per il reato di favoreggiamento personale continuato. Ma O.S. ha presentato ricorso al Tar per l'annullamento, previa sospensione, dell'informativa atipica nonché del provvedimento di rigetto della richiesta di rinnovo della concessione demaniale. Gli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno censurato i provvedimenti impugnati sotto il profilo della violazione di legge, poiché, dopo l'entrata in vigore del cosiddetto codice antimafia, non sono più utilizzabili le informative "atipiche", e sotto il profilo della carenza di motivazione, Regione siciliana non aveva esplicitato le ragioni per le quali intendeva aderire a quanto prospettato nell'informativa, dovendo viceversa indicare le ragioni specifiche a sostegno del provvedimento. Il Tar Sicilia, ritenendo fondate entrambe le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta cautelare avanzata dai difensori ordinando alle Amministrazioni resistenti il riesame dei provvedimenti impugnati. Pertanto la Regione siciliana ed il Ministero dell'Interno, nell'ambito delle rispettive competenze, dovranno riesaminare i provvedimenti impugnati alla luce delle censure mosse dagli avvocati Rubino e Impiduglia e tenendo conto dei rilievi contenuti nell'ordinanza cautelare emessa dal Tar.

da agrigentonotizie.it/cronaca





Entra in vigore il codice antimafia, basta alle informative "atipiche"
Il Tar Sicilia, ritenendo fondate entrambe le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta cautelare avanzata dai difensori ordinando alle Amministrazioni resistenti il riesame dei provvedimenti impugnati. Pertanto la Reione siciliana ed il Ministero dell'Interno, nell'ambito delle rispettive competenze, dovranno riesaminare i provvedimenti impugnati alla luce delle censure mosse dagli avvocati Rubino e Impiduglia e tenendo conto dei rilievi contenuti nell'ordinanza cautelare emessa dal Tar. 


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