giovedì 15 agosto 2013

ALLERTA "BATTERIO KILLER". 9 CASI IN PUGLIA DI CUI 8 BAMBINI.

E' di nuovo allerta per le infezioni legate al virus dell'Escherichia coli, diventato famoso l'anno scorso come "batterio killer". Tra il primo e il 14 agosto sono stati ricoverati per Seu 8 bambini e un adulto. Il sistema di sorveglianza del Registro italiano della Sindrome emolitico uremica (Seu), coordinato dall'Istituto superiore di sanità e dalla Società italiana di nefrologia pediatrica, ha registrato la segnalazione di numerosi casi di Seu in pazienti residenti in Puglia o che vi avevano soggiornato durante il periodo di incubazione. Lo rende noto il Ministero della Salute, spiegando che come è noto la maggior parte dei casi di Seu fa seguito all'infezione intestinale da Escherichia Coli produttore di verocitotossina (Vtec) ed esordisce con diarrea, spesso caratterizzata da presenza di sangue nelle feci, vomito e dolore addominale. Le indagini di laboratorio, condotte dal Laboratorio nazionale di riferimento per E.coli presso l'Iss sui campioni biologici relativi a due pazienti hanno permesso di diagnosticare in entrambi i casi un'infezione da Vtec seriogruppo O26. Le indagini di laboratorio sugli altri casi sono in corso. Le autorità sanitarie della Regione Puglia stanno svolgendo le indagini epidemiologiche, in collaborazione con il Ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità. Tali attività non hanno finora indicato con chiarezza l'esistenza di una comune fonte di infezione. Le autorità regionali stanno, inoltre, rinforzando le attività di sorveglianza epidemiologica locale sulle infezioni gastroenteriche e l'Istituto superiore di Sanità ha inviato un'allerta a tutti i reparti italiani di nefrologia pediatrica per individuare eventuali casi, in altre Regioni, potenzialmente collegati all'episodio pugliese. Con lo stesso scopo l'Iss ha inviato un'allerta al Centro europeo per il controllo delle malattie infettive. Le autorità sanitarie raccomandano alla popolazione residente in Puglia, o che vi abbia recentemente soggiornato, di rivolgersi ad una struttura sanitaria in caso di diarrea caratterizzata da presenza di sangue nelle feci, in particolare se si manifesta in bambini nei primi anni di vita.

APPROFONDIMENTI

La contaminazione può avvenire da carni infette non adeguatamente cotte, da latte non pastorizzato e formaggi derivati, e da altri alimenti contaminati da feci. E. coli produce quattro tipi di tossine che si distinguono, per la diversa sensibilità al trattamento termico, in termolabile e termostabile, e per l'azione tossigena (tossine shiga e tossine emolitiche, HlyA). La tossina termolabile, denominata LT, è molto simile nella struttura e nelle funzioni alla tossina del colera.

Numerosi studi hanno ormai dimostrato che il bovino asintomatico è il reservoir principale d'infezione per l'uomo. D'altra parte vengono comunemente isolati dal bovino anche ceppi VTEC appartenenti a sierogruppi finora non correlati a patologia nell'uomo. Altri animali domestici (pecore, capre, suini, cani, gatti) possono essere portatori asintomatici di VTEC ma il loro ruolo nell'epidemiologia delle infezioni umane non è mai stato dimostrato. Ceppi VTEC possono essere causa di un'ampia gamma di manifestazioni cliniche nell'uomo, sia a livello intestinale che sistemico. 

Tabella Colite emorragica e sindrome emolitico-uremica

COLITE EMORRAGICA (HC)
Incubazione: 4-8 giorni
Diarrea inizialmente acquosa, accompagnata da nausea e vomito, poi emorragica
Leucociti fecali scarsi. Febbre assente o poco elevata.
Dolore addominale intenso.
Esame radiologico dopo clisma opaco: "impronta a pollice" nel cieco e colon destro
Esame endoscopico: nel colon destro edema, emorragia, trombi alla microvascolatura, talvolta pseudomembrane
Risoluzione in 4-10 gg nei casi non complicati

SINDROME EMOLITICO-UREMICA (HUS O SEU)
Insufficienza renale acuta, piastrinopenia, anemia emolitica microangiopatica.
Richiede frequentemente trattamento dialitico.
Si sviluppa come complicanza nel 5-10% dei casi di diarrea emorragica da VTEC, soprattutto in bambini e anziani

A livello intestinale vi possono essere infezioni asintomatiche, diarrea lieve o moderata, ma anche forme particolarmente gravi quale la colite emorragica. A livello sistemico, la manifestazione clinica più importante è la sindrome emolitico-uremica.
Il quadro clinico di colite emorragica e sindrome emolitico-uremica è chiaramente spiegato dai meccanismi patogenetici dell'infezione:
- infezione orale
- adesione e colonizzazione della mucosa del colon (meccanismo attaching/effacing)
- produzione di VT
- assorbimento in circolo di VT dall'intestino (tossiemia)
- danno sistemico e lesioni alle cellule endoteliali della microvascolatura, in particolare di mucosa del colon e rene. Gli infarti della microvascolatura sono alla base delle forme gravi di colite emorragica, che può essere pertanto definita come una colite ischemica. Il danno vascolare indotto dalle VT ha chiaramente un ruolo centrale nella sindrome emolitico-uremica.

fonte: ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE

Contaminazione delle acque
Nelle acque destinate al consumo umano, nelle acque di piscina, nelle acque adibite alla balneazione, ma anche in altri tipi di matrici (per es. alimenti, cosmetici) è prescritta l’assenza obbligatoria di Escherichia coli in relazione al suo ruolo di indicatore primario di contaminazione fecale. La mancata rispondenza al valore parametrico stabilito costituisce una non-conformità del prodotto (acqua, alimento, ecc.) Per la sua ricerca nell'ambiente sono stati elaborati, negli anni più recenti, metodi analitici che si basano sul rilevamento dell’attività enzimatica della beta-D-glucuronidasi (Saggio GUS), evidenziabile dall’idrolisi di beta-glucuronidi cromogeni o fluorogeni con rilascio di composti colorati o fluorescenti; o, allo stesso modo, si usa l'X-gal, facendo leva sull'enzima beta-galattosidasi. Queste specifiche caratteristiche, eliminando spesso la necessità di svolgere prove di conferma, permettono di ottenere risultati in tempi più rapidi e di giungere con maggiore accuratezza alla determinazione del microrganismo ricercato.

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