martedì 20 agosto 2013

AD ERICE SCIENZA E POLITICA PER ZICHICHI E GRASSO

La 46 esima edizione dei Seminari Internazionali sulle Emergenze Planetarie si è aperta questa mattina, nell'aula Dirac della Fondazione Ettore Majorana ad Erice, presieduta dal professor Antonino Zichichi. Ad inaugurare
la sessione, "le lectio magistralis" del Consigliere scientifico del Segretario di Stato Usa, William Colglazier, e del presidente del Senato Piero Grasso. Durante l'inaugurazione dei lavori Grasso ha sottolineato l'importanza della scienza e della politica. "Per risolvere le emergenze che minacciano il pianeta - ha affermato il presidente del Senato nel corso del suo intervento -, la politica deve imparare a raccogliere le migliori risorse in campo e utilizzarle con il rigore del metodo scientifico, svincolata da precognizioni e conflitti d'interessi. Una scienza trasparente al servizio di una decisione libera. Questa è la sfida che siamo chiamati ad affrontare". Svariati sono stati gli argomenti affrontati dal presidente del Senato, dal Mous alla legge elettorale, passando per il Papa e le attuali incertezze legate al Governo e a Berlusconi con la sua recente condanna. "Sono molto fiducioso che questo Governo - ha dichiarato Grasso - possa realizzare le cose per cui è nato, cioè, riforme, dare occupazione e rilanciare l'economia". I problemi giudiziari di Berlusconi per Grasso "sono questioni che vanno affrontate, ma non bisogna perdere di vista l'obiettivo prefissato. Spero che questo esecutivo possa continuare - ha auspicato Piero Grasso - indipendentemente da tutto ciò che sembra, in questo momento, essere una fibrillazione che mette in pericolo il futuro del Governo". 
Ai lavori dell'annuale seminario sulle emergenze planetarie prendono parte 124 scienziati provenienti da 38 Nazioni. Rispondendo ai giornalisti a margine dell’apertura del seminario internazionale lo scienziato Antonio Zichichi manda segnali distensivi al Presidente della Regione. "Avevo detto a Crocetta che non avrei fatto politica ma progetti. E lui - afferma lo scienziato, a sei mesi di distanza dalla sua 'cacciata' dalla giunta regionale - quelli voleva. Dopo 4 mesi e 12 progetti, me ne sono andato. Lui sapeva che avrei lasciato. Quando ho accettato non l'ho fatto per 5 anni, ma per il tempo necessario ad elaborare i progetti". Zichichi ha ricoperto l'incarico di assessore regionale ai Beni culturali nella giunta siciliana guidata da Rosario Crocetta per un breve periodo. "Non è stato un esperimento, ma solo un'esperienza. Non ho tentato - precisa Zichichi - di fondere scienza e politica perché ho sempre detto che non sarei durato cinque anni in quel ruolo". Il suo incarico si interruppe contemporaneamente a quello di Franco Battiato, quest'ultimo travolto dalle polemiche dopo una infelice frase sulla qualità delle donne parlamentari. Per Crocetta fu l'occasione per sostituire anche lo stesso Zichichi. "La mia esperienza – conclude lo scienziato- è stata di grande utilità, perché sono stato nel cuore del potere politico e ho conosciuto un mondo che non conoscevo".

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