mercoledì 28 agosto 2013

ABOLIZIONE PROVINCE. SI SALVA TRAPANI MA GLI STIPENDI DEI DOCENTI DEI LICEI PROVINCIALI RESTANO A RISCHIO.

“Abbiamo salvato i licei provinciali di Trapani. Con un provvedimento “in extremis” del governo Crocetta”. A darne notizia non è la giunta del governo regionale ma il deputato del Megafono Nino Oddo che canta
vittoria per il suo territorio. Su proposta dell’assessore Nelli Scilabra viene assicurata la continuità didattica agli studenti che frequentavano il Liceo linguistico Del Giudice di Marsala, che sarà accorpato all'analogo Istituto statale Pascasino della stessa città, e l'Istituto per Ottici e Corallai di Trapani, che verranno accorpati ad un Istituto regionale di Mazara del Vallo ma manterranno l’ubicazione come sede staccata. “Ho seguito personalmente – riferisce Oddo - l’iter per il salvataggio di questi istituti provinciali come membro della commissione Lavoro”. C'è un provvedimento del governo regionale che ha trovato un'alternativa alla chiusura delle scuole in questione dopo la scelta della Provincia di Trapani di non poterle più gestire perché in piena emergenza finanziaria. "Davanti alle difficoltà legate anche allo sforamento del patto di stabilità della Provincia - precisa Oddo - questa soluzione garantisce il diritto allo studio, mentre il corpo docente verrà inserito nelle graduatorie regionali e nazionali, avendo quindi una reale prospettiva di occupazione rispetto al paventato licenziamento". Più che di un salvataggio si tratta di una fusione per incorporazione di istituti statali di natura simile ma non uguale. Se gli studenti sono dunque garantiti al 100%, i docenti lo sono un po' meno. Con questa operazione non si garantiscono i precari dei licei, il cui destino, con questo accorpamento, appare segnato. I loro posti passeranno agli insegnanti in lista d’attesa nella scuola statale, le cui liste sono diverse da quelle provinciali. D’altronde la loro condizione iniziale era il licenziamento. "E' comunque un passo avanti", precisa Oddo. E se a Trapani “in extremis” l’allarme è rientrato, restano pendenti le questioni relative agli stipendi dei docenti provinciali e a tutti gli altri licei provinciali della Sicilia, come il liceo musicale del Ragusano e tre sedi del linguistico europeo di Palermo. L’ordine del giorno approvato il 9 agosto dall'Ars ha chiesto esplicitamente ai commissari incaricati dello scioglimento delle Province di bloccare i percorsi di statalizzazione avviati in quanto non garantiscono né i docenti né la continuità della didattica. Ad oggi lamenta la Cgil “non arriva nessuna risposta”. Viene chiesta la garanzia per l’intero anno scolastico. "Cosa accadrà – sottolinea Giovanni Cammuca, della Fp Cgil di Palermo – soprattutto a decorrere dal 1° gennaio 2014 quando, forse, cesseranno di esistere le Province? Chi pagherà ai docenti il salario accessorio e gli stipendi? La Provincia che non esisterà più?. A questo punto si aggiunge anche una violazione dell’art.36 della Costituzione - prosegue Cammuca - i docenti distaccati, che mantengono lo status di lavoratore provinciale, non potranno godere di una retribuzione uguale ai lavoratori che svolgono identiche mansioni negli istituti statali e per loro sarà preclusa l’applicazione delle norme sulla mobilità territoriale e professionale". Mancano solo una ventina di giorni all'inizio della scuola, sicuramente dal Governo giungerà qualche altro provvedimento, ovviamente, "in extremis".
di Irene Cimino per

1 commento:

  1. Prima le amministrazioni (sempre di centrodestra) succedutesi alla Provincia Regionale di Trapani, hanno mantenuto colpevolmente per 17 anni un corpo docente a tempo determinato sempre sullo stesso posto, minacciando di chiudere la scuola ogni qualvolta si chiedeva di stabilizzare il corpo docente; adesso il governo Regionale,(Centrosinistra Crocetta) forse ha trovato la soluzione: dare le scuole allo stato o alla regione e automaticamente mandare a casa la gran parte dei docenti. Geniale! sono riusciti a fare quello che in 17 anni di amministrazioni ostili del governo provinciale (centrodestra) non erano riusciti a fare. Mi chiedo: due amministrazioni di segno opposto sono arrivati alla stessa conclusione, risolvendo il problema del lavoro precario, mandando tutti in mezzo ad una strada. Eliminati i precari non c'è più il precariato! questa è genialità in purezza!
    un.... EX docente

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