sabato 27 luglio 2013

UNA BARRETTA DI CIOCCOLATO DI MODICA PER IL PRINCIPINO GEORGE.

SARA' OFFERTO, ANCHE, A TUTTI I BIMBI INGLESI NATI LO STESSO GIORNO DEL PRINCIPINO, PREVIA FORMALE RICHIESTA AL CONSORZIO

Una barretta di cioccolato di Modica per il principino George. A poche ore della nascita del Royal baby il Consorzio tutela del cioccolato di Modica ha inviato a Londra una barretta in edizione speciale per festeggiare con dolcezza la nascita dell'erede al trono inglese. Il prezioso incarto conterrà la seconda dedica indirizzata alla famiglia reale dal Consorzio. La prima infatti è stata inviata in occasione delle nozze reali e consegnata per mano dell’ambasciatore inglese in Italia. La "Sweet Choco Welcome", questa la dedica con tanto di stemma reale all’interno della barretta, è stata prodotta dal maestro cioccolatiere Ignazio Iacono, nel rispetto della ricetta che dal 1746 caratterizza il cioccolato di Modica: pasta di cacao dell'Ecuador, zucchero italiano, vaniglia del Madagascar e cannella dello Sri Lanka. All'interno l'incarto conterrà la dedica del Consorzio.
Il cioccolato modicano, come il penny d'argento creato dalla Casa Reale per l'evento, sarà offerto a tutti i bambini inglesi nati nello stesso giorno del Principino George, previa formale richiesta al: 

CONSORZIO DI TUTELA DEL CIOCCOLATO ARTIGIANALE DI MODICA
CORSO UMBERTO I, 460
Città MODICA - CAP 97015
Provincia RAGUSA (SICILIA)


www.cioccolatomodica.it

Il cioccolato di Modica, lavorato come facevano gli Atzechi al tempo dei conquistadores spagnoli, tecnicamente può essere definito cioccolato "a freddo" ed è granuloso e friabile. Furono proprio gli spagnoli a portare a Modica il "xocoàtl", un prodotto che gli abitanti del Messico ricavavano dai semi di cacao triturati su una pietra chiamata "metate", in modo da far sprigionare il burro di cacao e ottenere una pasta granulosa. I modicani appresero questa lavorazione dagli spagnoli, senza passare alla fase industriale. Nella lavorazione a freddo, il cacao non passa attraverso la fase del concaggio: la massa di cacao viene lavorata a 40° con aggiunta di zucchero semolato; non riuscendo a sciogliersi, né ad amalgamarsi, lo zucchero, dà al cioccolato modicano il caratteristico aspetto "ruvido" dalla consistenza granulosa. La tavoletta di cioccolato modicano ha un colore marrone non uniforme, l'aroma è quello del cacao tostato, con note leggermente astringenti. Viene tradizionalmente aromatizzato con cannella o vaniglia, ma si può trovare cioccolato di Modica al peperoncino, alla carruba, al caffè,nero puro, al ginseng, al nero d'Avola, agli agrumi, mandorle e nocciole, al pistacchio, al fico d'India e al gelsomino. Il cioccolato di Modica si può mangiare così com'è o sciolto in acqua come bevanda.

"...Altro richiamo, per restare alla gola, è quello del cioccolato di Modica e quello di Alicante (e non so se di altri paesi spagnoli): un cioccolato fondente di due tipi – alla vaniglia, alla cannella – da mangiare in tocchi o da sciogliere in tazza: di inarrivabile sapore, sicché a chi lo gusta sembra di essere arrivato all'archetipo, all'assoluto, e che il cioccolato altrove prodotto – sia pure il più celebrato – ne sia l'adulterazione, la corruzione... "
(Leonardo Sciascia e Giuseppe Leone, La contea di Modica, 1983)

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