giovedì 25 luglio 2013

SUL TRENO DIRETTO A SANTIAGO, FORSE, ANCHE UN GIOVANE SICILIANO

Potrebbe esserci anche un giovane siciliano fra le vittime del tragico incidente ferroviario di ieri sera in Spagna dove un treno dell'alta velocità con a bordo 218 passeggeri è deragliato a quattro chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela, nel nord del Paese. La notizia non trova ancora conferme ufficiali ma si parla di un giovane siciliano residente all'estero. Intanto le vittime accertate sono salite a 80, un centinaio, invece, i feriti. Una ragazza di Santiago de Compostela avrebbe riferito ai soccorsi che era in attesa di un suo amico, un giovane siciliano, che però non è mai arrivato. Le notizie arrivano frammentarie e rimbalzano tra le agenzie di stampa ma senza nessuna conferma ufficiale né dalle autorità spagnole né dalla Farnesina.  Dall'ambasciata italiana di Madrid invitano alla prudenza: al momento non risulta nemmeno che ci fosse un gruppo di giovani italiani a bordo del treno. Le autorità spagnole non hanno ancora divulgato alcuna lista delle persone coinvolte. Sul luogo dell'incidente si sono recati l'ambasciatore italiano Pietro Sebastiani e il nostro console onorario a La Coruna, Francesco Milani. L'incidente è avvenuto alle 20.42 di ieri sera. Secondo le prime ipotesi, il deragliamento del treno della compagnia statale Renfe potrebbe essere stato causato dall'eccessiva velocità in una curva definita pericolosa, dove il limite è di 80 chilometri orari. Il macchinista, Francisco José Garzon Amo, 52 anni, trent'anni di esperienza e da oltre un anno impiegato su quella linea, avrebbe ammesso che stava guidando a circa 190 km/h. Si tratta del più grave incidente ferroviario avvenuto in Spagna negli ultimi 40 anni. Dieci vetture sono uscite dai binari. Tra queste alcune si sono incendiate dopo essersi capovolte, altre si sono schiantate contro un muro. Il Papa, dal Brasile, si è detto vicini a quanti stanno soffrendo. Nel treno viaggiavano molte persone dirette alla festa di San Giacomo a Santiago de Campostela per celebrare il patrono di Spagna. Le reliquie del Santo si trovano proprio nella città galiziana. I festeggiamenti sono stati annullati.

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