martedì 30 luglio 2013

SOLIDARIETÀ DEI CITTADINI PER IL MAGISTRATO NINO DI MATTEO. "PIÙ FORTE DEI TANTI ED ASSORDANTI SILENZI ISTITUZIONALI"

"Questa volta vogliamo provare a fare qualcosa PRIMA che succeda la tragedia".
Manifestazioni di solidarietà ieri pomeriggio in tutte le città d'Italia e anche all'estero. "Avrete sentito del confidente che ha rivelato pochi giorni fa che è arrivato a Palermo l’esplosivo per uccidere il magistrato Nino Di Matteo. Proprio come 21 anni fa, le stesse parole, gli stessi gesti. Questa volta vogliamo provare a fare
qualcosa PRIMA che succeda la tragedia. Lunedì 29 luglio al pomeriggio, uniremo tutte le città d’Italia e all’estero intorno a Nino Di Matteo, facendo srotolare per qualche minuto dal monumento e/o palazzo più importante di ciascuna città uno striscione per Nino". Un’idea lanciata su Facebook e che ieri, proprio in concomitanza con il 30° anniversario della strage con l'autobomba al magistrato Rocco Chinnici, ha avuto una forte risonanza. Le città che particolarmente hanno colpito sono Castelvetrano, città natia del super latitante Matteo Messina Denaro e Palermo, dove gli attentati ai magistrati in 30 anni hanno sensibilmente cambiato i siciliani. 
Non più "Non vedo, non sento, non parlo", ma da oggi la frase simbolo della lotta a "cosa nostra" è "Questa volta vogliamo provare a fare qualcosa PRIMA che succeda la tragedia". Palermo ha dimostrato con un flash mob al tribunale di Palermo la sua vicinanza e solidarietà nei confronti del magistrato Nino Di Matteo, il sostituto procuratore che da mesi continua a ricevere ripetute minacce, non ultima la notizia riguardante un possibile attentato nei suoi confronti da parte di Cosa nostra. Oltre un centinaio i palermitani che si sono distesi a terra per due minuti, simulando di essere vittime di un attentano, come quello che gli uomini di Cosa nostra starebbero preparando ai danni Di Matteo. Non sono mancati anche gli striscioni e gli slogan con i quali i palermitani hanno espresso la loro opinione e il loro sostegno nei confronti di quanti ogni giorno lavorano per sconfiggere la mafia. "Palermo sta con Di Matteo. Dovrete ucciderci tutti" è il titolo del flash mob che si è inserito all'interno della manifestazione nazionale "Nessuno è più uguale degli altri", in difesa del principio di uguaglianza davanti alla legge. Un lungo applauso e una lunga fila di mani unite hanno accolto l'arrivo a sorpresa del magistrato che, accompagnato dagli uomini della scorta e dai procuratori aggiunti Vittorio Teresi e Leonardo Agueci, ha deciso di uscire dal Palazzo di giustizia per ringraziare personalmente gli intervenuti, visibilmente commosso e fiero: "La vostra sete di verità e giustizia - ha continuato Di Matteo - e la voglia di non cedere all'indifferenza rappresentano il punto di riferimento più autentico di ogni cittadino che nutrendosi dei valori della costituzione non si rassegna a vederne calpestati i sani valori di libertà, democrazia e uguaglianza di tutti di fronte alla legge". Di Matteo ha poi voluto ringraziare i presenti per la solidarietà espressa "Vi ringrazio perché la vostra solidarietà è e sarà più forte dei tanti ed assordanti silenzi istituzionali. Ciò che avete fatto oggi - ha concluso il magistrato - mi rende sempre più convinto ed orgoglioso di continuare a servire il mio Paese, cercando di indossare con dignità la stessa toga di chi ha sacrificato perfino la sua vita per amore della giustizia".
di Salvo Cimino

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