sabato 20 luglio 2013

PROCESSO ANASTASI. IL FETO DI NOVE MESI ERA ANCORA VIVO MENTRE LA DONNA BRUCIAVA

La nuova udienza del processo per la morte della casalinga, uccisa e bruciata il 4 luglio dello scorso anno nelle campagne di Trapani, quando era al nono mese di gravidanza, con la deposizione del medico legale, è stata vissuta in aula come la trama di un film horror. Sette o forse otto colpi al capo sferrati con estrema violenza. La trentanovenne, Maria Anastasi, è stata vittima di un vero e proprio massacro. "Il decesso è dovuto alle gravi lesioni al capo inferte con colpi vibrati con forza intensa", ha spiegato il professore Livio Milone, dell'Istituto di Medicina legale di Palermo, che effettuò l'autopsia, chiamato a deporre dinanzi la Corte d'Assise di Trapani. Del delitto sono chiamati a rispondere Salvatore Savalli, marito della vittima, e l'amante, Giovanna Purpura. Con l'esame autoptico, ha spiegato Milone, non è stato possibile stabilire quale arnese è stato usato per colpire la donna. "Forse una vanga ma potrebbe essere stata utilizzava anche una zappa". Secondo il medico legale, non è possibile neanche stabilire se fu usato un solo oggetto o se siano stati impiegati più oggetti. Milone ha invece dichiarato che quando Maria Anastasi venne data alle fiamme era già morta. Secondo il medico legale, inoltre, il feto che la donna portava in grembo sarebbe sopravvissuto per qualche minuto dopo il suo decesso. Maria Anastasi era al nono mese di gravidanza e prossima al parto. La madre, Anna Rita Ricevuto, e le due figlie della vittima, Annarita e Simona Savalli, che si sono costituiti parte civile, visibilmente scosse, hanno abbandonato l'aula sin dalle prime battute dell'audizione del medico legale. Altro teste, chiamato a deporre, è stato Vincenzo De Filippi, il commerciante dal quale Salvatore Savalli acquistò, prima dell'omicidio, una zappa zavorra, lo stesso arnese forse poi utilizzato per uccidere la moglie. De Filippi ha confermato l'acquisto effettuato da Salvatore Savalli. Il processo riprenderà dopo la pausa estiva, la prossima udienza è stata calendarizzata per il 3 ottobre.

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