sabato 20 luglio 2013

OPERAZIONE "CORSI D'ORO". SEQUESTRI PER 6 MILIONI DI EURO

Tutt’altro che conclusa, come anticipato dagli stessi inquirenti, l’inchiesta sulla formazione professionale che mercoledì ha portato all’arresto di 10 persone a Messina. Sequestrate somme per 3 milioni e mezzo depositate su conti correnti e tre immobili per quasi 2 milioni e mezzo di euro. E’ stato solo tolto il coperchio dall’enorme pentola in ebollizione. L’indagine Corsi d’oro continua e chissà quanti altri colpi di scena riserverà. Era stato sottolineato anche in conferenza stampa che i provvedimenti di custodia cautelare rappresentavano solo l’inizio. E così stamani i finanzieri del Nucleo della Guardia di Finanza, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, hanno sequestrato disponibilità finanziarie per circa tre milioni e mezzo di euro di euro depositati su conti correnti e tre immobili del valore complessivo di quasi 2 milioni e 400 mila euro. Per quanto riguarda le somme sequestrate, i conti correnti risultano intestato non solo ai soggetti interessati dagli arresti ma anche ad altre persone e società, comunque coinvolte nelle indagini. Nella nota diramata dal comando provinciale della guardia di finanza, vengono poste in risalto le posizioni di Elio Sauta, al quale sono state sequestrate somme per circa un milione di euro, e Chiara Schirò, nei cui confronti è stato disposto il sequestro di quasi 400 mila euro. Nel mirino anche due società utilizzate come intermediari per far lievitare sensibilmente le spese di gestione dei corsi di formazione.Alla Centro servizi 2000 srl sequestrate somme per 450 mila euro e un immobile del valore di circa 2 milioni di euro. All’Elfi immobiliare, invece, sequestrato denaro per 100 mila euro e due immobili del valore complessivo di circa 450 mila euro. Le indagini continuano accertare ulteriori fatti e responsabilità. In questa direzione, gli inquirenti invitano quanti hanno frequentato corsi professionali Ancol, Aram e Lumen e percepito compensi inferiori a quelli sottoscritti, a presentarsi negli uffici della guardia di Finanza. Intanto, il tribunale del riesame deciderà nei prossimi giorni in merito alle richieste della procura sulla richiesta di provvedimenti più rigorosi per le persone coinvolte nell’operazione “Corsi d’Oro”. L’accusa ha proposto appello nei confronti delle decisioni del gip Giovanni De Marco sollecitando in particolare, l’arresto in carcere per quattro delle 10 persone raggiunte dal provvedimento due giorni fa. Proposti, inoltre, gli arresti domiciliari a carico di altre due persone indagate: Elena Schirò, sorella di Chiara e moglie del deputato regionale del Pd Franco Rinaldi, e Salvatore Giuffrè. Martedì prossimo inizieranno gli interrogatori di garanzia.
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