domenica 21 luglio 2013

NUOVA SCOPERTA. LE STELLE MARINE HANNO GLI OCCHI

Occhi in tutto e per tutto, solamente un po' primitivi, ma comunque in grado di permettere a questi particolari animali di muoversi a vista sui fondali marini. Gli organi, finora mai notati, si trovano sul limitare dei bracci e
concedono alle stelle una percezione sullo spazio circostante in grado di guidarle fino a “casa” se necessario. A dimostrarlo per la prima volta è uno studio da un team di ricercatori coordinato dal biologo marino Anders Garm dell'Università di Copenhagen, il quale ha analizzato il comportamento di alcune stelle marine con un semplice esperimento di comparazione. Sono state prese alcune stelle “sospettate” di avere gli occhi sono state allontanate dal loro habitat naturale, e poste lontane dalla barriera corallina in cui vivevano, insieme con altre invece prive di recettori visivi. Di fatto è stata una prova di sopravvivenza in cui, per non morire di fame, le stelle doveva trovare il modo di tornare a “casa”. È così è stato per quegli animali dotati di vista, i quali si sono diretti con sicurezza verso la barriera corallina, al contrario delle stelle marine “cieche” che hanno continuato a girare in maniera del tutto casuale. “I risultati dimostrano che il sistema nervoso delle stelle marine deve essere in grado di processare informazioni visive” spiega Gram “dal punto di vista evolutivo è molto interessante perché la morfologia degli occhi delle stelle marine insieme alle qualità delle immagini che generano sono molto simili a quelle che avrebbero dovuto avere i primi occhi comparsi nel corso dell'evoluzione. In questo senso può aiutarci a capire le prime funzioni che hanno determinato questo importante passo nell'evoluzione dell'occhio, come lo spostamento verso l'habitat preferito usando grandi oggetti immobili, per esempio la barriera corallina”.

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