lunedì 22 luglio 2013

NULLA FACENTE IN ARTE LADRO: ARRESTATO INCASTRATO DAL RIS DI MESSINA

Andrea Madonia, 21anni, incensurato, palermitano per tutti era un nullafacente. E' accusato di avere rapinato, con un complice, la filiale del Credito Siciliano di Castellammare del Golfo. I fatti sono accaduti il 9 ottobre dell'anno scorso. Il sistema di videosorveglianza ed il lavoro svolto dal Ris di Messina ha permesso d'individuare uno dei dei due autori della rapina. Il "bottino" fu di 1.000 euro. Ad incastrarlo sono state le immagini acquisite dall’impianto di videosorveglianza esaminate dai Carabinieri grazie alle quali è stato possibile ricostruire tutta la dinamica della rapina: uno dei due rapinatori ha fatto ingresso nella banca e con un salto scavalcare il bancone della cassa dove stava lavorando un impiegato, l’ha spinto all’indietro e dopo avergli intimato di stare fermo, mentre l’altro complice simultaneamente si dirigeva verso l’ufficio del direttore, lo prendeva con la forza strattonandolo per la giacca, e lo conduceva nella sala principale obbligandolo a non muoversi. Nel frattempo il primo rapinatore si occupava di prelevare i soldi che si trovavano nella cassa e successivamente entrambi si allontanavano a piedi portandosi via la somma in contanti di circa 1000 euro, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto, l'intervento degli uomini della Stazione Carabinieri di Castellammare del Golfo, guidati dal Maresciallo Luigi Gargaro, alle dipendenze del superiore Comando Compagnia diretto dal Capitano Savino Capodivento, si è concentrato a repertare alcune impronte digitali ed altre tracce ritenute utili per la comparazione del DNA, provvedendo ad inviare il tutto al RIS di Messina per gli accertamenti. Un importante fase evolutiva nelle indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo, si è avuta nel giugno scorso, quando il Madonia, fermato in compagnia di altri soggetti pregiudicati da parte di personale della polizia appartenente alla Squadra Mobile di Palermo, viene sottoposto a rilievi foto-segnaletici per accertarne l’identità. Le impronte digitali del Madonia sono finite nella banca dati nazionale. Ciò ha consentito di poter effettuare la comparazione con l’impronta digitale lasciata sul bancone della cassa dal rapinatore. I carabinieri hanno inoltre fatto vedere le foto segnaletiche ad alcuni testimoni della rapina, riconoscendo il Madonia, senza ombra di dubbio, come uno dei due autori della rapina. Sulla base delle risultanze investigative raccolte, condivise dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trapani, Sara Morri, ne è scaturita la richiesta di misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari, Lucia Fontana, eseguita dai militari dell’Arma di Castellammare del Golfo. Il Madonia, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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