giovedì 4 luglio 2013

NAPOLITANO SI INTERESSA ALLA LIBERAZIONE DEL "DANIELA L", ANCORA SOTTO SEQUESTRO IN LIBIA

Il caso del mancato rilascio del peschereccio di Mazara "Daniela L", sotto sequestro dal 7 ottobre dello scorso anno dai miliziani cirenaici, è stata discusso, durante i lavori svoltisi martedì alla Camera dei Deputati, su invito del presidente, Laura Boldrini, sul tema "La verità necessaria: i processi di riconciliazione nei Paesi delle primavere arabe". Ai lavori ha partecipato il vice presidente del Parlamento libico Juma Ahmad Atigha. Il presidente del Distretto della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha ribadito la necessità dell'intervento dello Stato per risolvere la delicata e controversa questione. Nei giorni scorsi ha interessato del problema anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha risposto attraverso il suo consigliere diplomatico, Stefano Stefanini. Pur rappresentando la difficile fase di transizione in atto in Libia, l'ambasciatore ha rassicurato Tumbiolo sull'interessamento del Capo dello Stato per la liberazione del peschereccio mazarese. In questi mesi, infatti, Tumbiolo si è recato più volte in Libia, assieme ai fratelli palermitani Lo Nigro, armatori del natante mazarese, per cercare di trattare personalmente con i miliziani. 

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