lunedì 22 luglio 2013

LINEA DURA CONTRO ABUSI EDILIZI. "NON C'E' PIÙ SCAMPO PER NESSUNO". PRONTI ALLE DEMOLIZIONI

E’ stato sottoscritto oggi, presso la Prefettura di Trapani, un Protocollo d'intesa per la demolizione di manufatti abusivi di cui al D.P.R. 6/6/2001 n. 380. “C’è un tratto di costa, tra Trapani e Marsala, – spiega il sostituto procuratore Dino Petralia – lungo il litorale che va da Marausa a Birgi ed oltre, che è devastata
dall'abusivismo edilizio. Noi agiremo con attenzione e moderazione, ma agiremo. Riusciremo a fare le demolizioni. Che si sappia, non c'è più scampo per nessuno”. La convenzione, a cui hanno aderito i Comuni di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo, Petrosino, Pantelleria e Salemi, è finalizzata a velocizzare le procedure di demolizione delle opere abusive con sentenza passata in giudicato. In particolare, il riferimento è fatto per 529 immobili i cui provvedimenti hanno già una sentenza passata in giudicato.Il protocollo, frutto della proficua collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, costituisce un inedito e forte segnale di legalità inter istituzionale in un territorio particolarmente interessato dal fenomeno dell’abusivismo edilizio. Dopo l’accertamento delle condizioni di ciascun immobile, si procederà alla definizione di un progetto di demolizione con la determinazione dei relativi costi ed alla concreta attività di demolizione. “Il protocollo – precisa Dino Petralia – prevede che gli Ordini tecnici mettano a disposizione le loro forze giovanili ad un prezzo irrisorio per fornire le consulenze preparatorie alle demolizioni; i Comuni si faranno carico delle spese, assolvendo a degli obblighi specifici; mentre la Procura avrà il compito di sovrintendere sotto il controllo e la vigilanza di due assessorati regionali”. Sono circa quattrocento gli immobili da demolire solo nel circondario di Marsala, mentre circa ottocento quelli a Triscina, nella frazione balneare di Castelvetrano.  Un’iniziativa di grande rilevanza, secondo l’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Maria Lo Bello, presente alla sottoscrizione del protocollo, insieme con l’assessore alle autonomie locali, Patrizia Valenti. “Se non si conosce la malattia – sottolinea l’assessore regionale, Mariella Lo Bello – non è possibile trovare una cura efficace. Questo protocollo più di altri ha alla base il monitoraggio del territorio che ritengo sia molto utile perché stabilisce un metodo d’intervento. L’abusivismo è un reato, ma ancora oggi viene considerato solo un’infrazione”.

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