martedì 23 luglio 2013

INCREDIBILE MA VERO. CHI SUPERA IL PATTO DI STABILITA' NON PUÒ ESSERE SANZIONATO

Inattesa sentenza della Corte Costituzionale. Revocate le sanzioni ai comuni siciliani che lo sforano.

I Comuni siciliani che sforano il patto di stabilità non possono essere oggetto di sanzioni da parte della Corte dei Conti. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza 219 emessa ieri. Un pronunciamento storico che sembra dare respiro ai Comuni ma che rischia di gettare tutti nel caos gestionale. In pratica la sentenza
stabilisce che le norme del governo Monti non possono essere applicate ai comuni delle regioni a Statuto Speciale. una decisione che arriva quando i primi provvedimenti sono già partiti. E’ il caso di comuni importanti come Cefalù e Milazzo. Se il primo ha deciso di fare ricorso, il secondo aveva accettato la dichiarazione dello stato di dissesto e non è chiaro come, adesso, si possa tornare indietro. Entusiastico il primo commento dell’Associazione dei Comuni di Sicilia, l’Anci “Con grande soddisfazione prendiamo atto della sentenza (n.219/2013) con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l’applicazione delle sanzioni economiche sul mancato rispetto del patto di stabilità per le regioni a Statuto Speciale. E’ anche merito della nostra Associazione, promotrice del ricorso, se si è giunti a questo importante risultato per una regione, come la nostra, le cui esigenze di andare oltre i vincoli attuali sono dettate da necessità urgenti”. A parlare sono Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vicepresidente vicario e segretario generale dell’Anci Sicilia, che aggiungono: “La sentenza, dunque, non solo ha respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri contro l’inapplicabilità della sanzione, ma apre uno spiraglio per quei comuni che avevano a suo tempo intentato il ricorso e che potrebbero recuperare i fondi tagliati per evitare il tracollo”. Come si uscirà, adesso, dall’impasse non è semplice prevederlo.
di Salvo Cimino

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