mercoledì 31 luglio 2013

IL DEPUTATO REGIONALE GIOVANNI LO SCIUTO INDAGATO PER TRUFFA SI DIFENDE E REPLICA

“Spiegherò tutto al magistrato. Sono convinto che si renderà conto della mia totale estraneità a questa vicenda”.

Invalidità civili, indennità di accompagnamento e campagna elettorale. E’ questo lo scenario di una indagine, condotta dal commissariato di polizia di Castelvetrano e coordinata dalla Procura di Marsala, che scuote il mondo politico trapanese. Un avviso di garanzia per truffa è stato notificato al deputato regionale Giovanni
Lo Sciuto, classe 1963, di professione medico, ex consigliere ed assessore provinciale con la Giunta Turano, eletto deputato alle ultime regionali in provincia di Trapani nella lista Mpa – Partito dei Siciliani, antagonista alle amministrative del maggio 2012 dell’attuale sindaco di Castelvetrano Felice Errante. Il deputato, che è anche componente della Commissione Cultura, Formazione e Lavoro e di quella d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per truffa, in quanto componente di una commissione dell’Asp Trapani per il riconoscimento delle invalidità civili e il rilascio delle indennità di accompagnamento, incarico che ha mantenuto sino alla sua elezione al Parlamento Siciliano. Gli indagati sarebbero molti di più, tra questi anche una coppia di anziani, marito e moglie, su cui la magistratura avrebbe puntato l’attenzione, in quanto genitori di un consigliere comunale di Partanna. Gli agenti del commissariato di Castelvetrano li avrebbero filmati mentre in modo autonomo e senza difficoltà alcuna si muovevano per le vie di Partanna dove risiedono. Persone perfettamente in grado di vivere la loro giornata e che però sono risultati bisognosi di assistenza, favoriti nel riconoscimento di una cospicua indennità di accompagnamento. E questo secondo l’indagine non sarebbe l’unico caso. L’inchiesta avrebbe fatto scoprire una serie di favoritismi, in particolare nel riconoscimento delle indennità di accompagnamento. Una mano leggera sulla quale potrebbe avere influito anche lo scenario elettorale e politico. “Io facevo parte di una commissione di prima istanza. In pratica – replica il deputato Giovanni Lo Sciuto alla notizia che lo riguarda - noi non facevamo altro che proporre le persone che si sottoponevano alle visite alla valutazione della commissione di verifica di Trapani. Era quest’ultima che definiva il giudizio medico legale e disponeva – precisa Lo Sciuto - l’indennizzo al malato. Non capisco, quindi, perché io sia indagato. In quella commissione ero un medico di parte, che rappresentava il sindacato a tutela dell'ammalato. Spiegherò tutto al magistrato. Sono convinto – conclude il deputato – che si renderà conto della mia totale estraneità a questa vicenda”. Non è la prima volta che a Trapani le commissioni per il riconoscimento delle invalidità civili finiscono al centro di indagini. L’anno scorso la Guardia di Finanza mise sotto inchiesta 22 persone. Qualche anno prima a fronte di un altro scandalo, il manager dell’Asp Fabrizio De Nicola aveva annunciato l’estromissione di tutti i politici dalle commissioni per le invalidità civili. L’unico politico restò Lo Sciuto, perché, come lui stesso ha appena ribadito, non rappresentava l’Asp ma un sindacato. L’inchiesta, che ha visto la notifica dell’avviso di garanzia per truffa a Lo Sciuto, sembra ancora tutta da definire e potrebbe anche portare verso altri scenari.

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