giovedì 25 luglio 2013

ESAMI SANITARI H24. RIVOLUZIONARIA PROPOSTA NEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE

Sei mesi per una tac. Liste d'attesa interminabili nelle strutture sanitarie siciliane. Ecco la ricetta per rendere efficiente il sistema sanitario siciliano. L'onorevole Mimmo Turano, componente della Commissione Sanità
all'Assemblea Regionale Siciliana, propone di rendere operativi i macchinari ventiquattro ore su ventiquattro operando, se necessario, anche nelle ore notturne. Si tratta di una vera rivoluzione che consentirebbe di rendere efficiente il servizio di gestione degli esami specialistici. Esami specialisti in ospedale 24 ore su 24. E' la proposta che l'onorevole Mimmo Turano ha presentato in commissione Sanità all'Ars che ha ascoltato i vertici ed i commissari delle strutture sanitarie dell'Isola. Il parlamentare dell'Udc punta a ridurre i tempi delle liste d'attesa ed a rendere la sanità pubblica siciliana più efficiente: “Faccio un esempio concreto. Ritengo che le attrezzature tecniche debbano essere utilizzate al massimo. Anche prevedendo nuove e mirate assunzioni. Gli esami potrebbero essere regolati secondo fasce orarie. Ritengo che tra l'attesa di un esame per mesi e la possibilità di farlo di notte o ad orari al momento impensabili possa essere accettata da chi, per età e condizione fisica, può permettersi di essere in Ospedale in tempi ed orari non canonici. Dobbiamo puntare a strutture ospedaliere che siano in attività 24 ore su 24 anche per gli esami specialistici. Perché non dovrei sostenere un esame, alle 3 di notte, per essere chiari e concreti, che mi permette di avere notizie in pochi giorni ed invece attendere mesi per fare un esame radiologico? O di altra natura scientifica e medica?”. Secondo il deputato alcamese, "basta fissare dei paletti e delle regole che facciano riferimento all'età ed alle condizioni fisiche e all'importanza dell'esame e riorganizzare la sanità siciliana puntando ad efficienza ed efficacia". L'obiettivo del deputato regionale dell'Udc è dichiarato: “Riducendo i tempi d'attesa si migliorano le strutture sanitarie pubbliche. L'alternativa, oggi, è l'opzione privata, che non tutti possono permettersi”.
di Vito Manca per

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