lunedì 29 luglio 2013

ENNESIMA STRAGE STRADALE. 38 MORTI E 14 FERITI. IL REATO "OMICIDIO COLPOSO PLURIMO"

Da cinque è giunto a 38 morti e 14 feriti, alcuni in condizioni molto gravi, il bilancio dell'incidente di ieri sera sul viadotto Acqualonga della A16 nell'Irpinia. Il prefetto di Avellino, Umberto Guidato, è entrato nella palestra dell'istituto di Monteforte Irpino dove ci sono 35 salme, ed è uscito dopo pochi minuti per parlare
con i giornalisti. "E' un bilancio che possiamo definire ufficiale. Non ci risultano persone disperse e non ci sono bambini tra le vittime" ha detto. Il bus turistico era partito da Telese Terme e stava tornando a Napoli con 48 persone a bordo. Il vice sindaco di Monteforte, Costantino Giordano, ha recuperato alcuni gazebo che a breve saranno montati per far ombra al sole che picchia forte sul piazzale e ha contattato i ristoratori della zona per preparare pasti caldi. "Mi sembra il minimo - dice - ma stiamo cercando di fare il possibile anche con i volontari della Misericordia". All'ingresso della palestra della scuola "Don Bosco" è l'ora della disperazione. I familiari delle vittime si accalcano in attesa di essere chiamati per riconoscere i propri cari o di ricevere qualunque notizia li riguardi. I parenti dei passeggeri del pullman precipitato sono più di un centinaio nel piazzale antistante la palestra. Si conoscono tra loro, si sostengono e si abbandonano al dolore e alla disperazione. In molti hanno trascorso la notte qui, confortati dal caffè che alcuni amministratori comunali hanno preparato in casa. "Siamo davanti a una strage di innocenti. 
Nel 2013 non si può morire cosi, sono ancora troppe le vittime della strada" afferma Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani, commentando l'incidente stradale sull'A16. "Dopo i soccorsi - aggiunge - si individui immediatamente la causa dell'incidente e i responsabili, ma nel contempo le istituzioni non si sottraggano a una necessaria attività di prevenzione, che va oltre la sola riforma del Codice della Strada. Alle famiglie delle vittime - conclude - la mia vicinanza e il più profondo cordoglio per l'ennesima strage stradale". E' stata intanto completata la rimozione della carcassa del pullman. Ora si sta procedendo a una prima verifica sui freni e sulle gomme per chiarire la dinamica dei fatti. "Siamo costantemente in contatto con gli ospedali dove sono ricoverati i feriti. E' ancora presto per spiegare cosa sia accaduto. La magistratura sta lavorando" ha detto il prefetto Guidato che si è trattenuto alcuni minuti anche con il sindaco del comune irpino, Antonio De Stefano, per avere notizie sul piano di assistenza ai familiari. Intanto, è terminato nella scuola elementare di Monteforte irpino il triste rito del riconoscimento delle salme. Ora ci sarà un primo esame dei 35 corpi lì giacenti e poi di quelli degli altri deceduti negli ospedali da parte del medico legale Carmen Sementa. La salma dell'autista del bus è sotto sequestro per ordine dei pm, perché sulla stessa saranno compiuti da subito accertamenti approfonditi. Il fascicolo di reato aperto dalla procura irpina retta da Rosario Cantelmo è per omicidio colposo plurimo. I passeggeri del bus venivano da Marano, Mugnano, Giugliano e Pozzuoli, tutti centri del napoletano. La notte tra sabato e domenica l'avevano trascorsa in un albergo di Telese Terme. E sono 14 i feriti nelle auto tamponate.

Fonte: AGI.it

Nessun commento:

Posta un commento