sabato 13 luglio 2013

DNA CONFERMA CHE L'UOMO UCCISO E BRUCIATO E' LO SCOMPARSO CIULO

L'esame del Dna ha confermato che i resti trovati il 3 giugno dentro il portabagagli di una Fiat Bravo carbonizzata in contrada Cardaci, tra Campobello di Licata (Ag) e Delia (Cl), appartengono a Calogero Ciulo, 44 anni, scomparso da Canicattì lo scorso 27 maggio. Dal 10 giugno, l'inchiesta sul ritrovamento dell'uomo ammazzato a colpi di fucile e poi dato alle fiamme, assieme all'utilitaria, è passata nelle mani della Dda di Palermo. A determinare il trasferimento di competenza le modalità dell'omicidio dell'ex gestore di rosticceria tipicamente mafiose.
L’uomo, sposato e padre di 4 figli, gestiva una rosticceria che aveva chiuso circa un anno fa. Poi si sarebbe arrangiato con lavori saltuari, secondo voci non confermate avrebbe contratto debiti. 
Calogero Ciulo era finito in carcere perché arrestato dalla polizia nell’ambito dell’operazione antidroga e antiusura “Tie BreaK”. Gli inquirenti stanno seguendo varie ipotesi anche quella di un omicidio commissionato da Cosa Nostra. Per questo oltre alla Procura di Agrigento, gli atti potrebbero essere trasmessi alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

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