lunedì 29 luglio 2013

DA TRAPANI A NAPOLI. NEL SILENZIO ALFANO TRASFERISCE LINARES

Per anni ha dato la caccia al boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro.

In silenzio stanno portando via dalla Sicilia uno degli investigatori di punta nella “caccia” a Matteo Messina Denaro. Il dirigente della divisione anticrimine della Questura di Trapani, ex capo della Squadra Mobile, Giuseppe Linares, è stato nominato dirigente del centro Dia di Napoli. La nomina è stata firmata ieri dal
ministro dell’Interno, l’agrigentino Angelino Alfano. Linares prenderà il posto di Maurizio Vallone, appena promosso ad altro incarico nel coordinamento all’interno del Viminale. La scelta è la conferma della linea del Viminale, che vuol alzare la guardia contro la camorra, sfruttando la capacità di un poliziotto tra i migliori che ci siano sul campo, uno degli investigatori di punta nella “caccia” a Matteo Messina Denaro. Il trasferimento di Linares è confermato dallo stesso sul suo profilo Facebook. “Ora tutto è compiuto: nel ringraziare S.E. il Capo della Polizia per la grande fiducia che mi sta accordando, non posso non pensare – scrive Linares - con gratitudine infinita a coloro che mi hanno accompagnato in questa esperienza straordinaria...vi abbraccio Tutti, uno per uno, come fratelli... ... i vostri nomi sono nel mio cuore”. Per tanti anni ha guidato la squadra mobile di Trapani, colpendo uno ad uno gli autori di stragi e delitti, i responsabili delle connessioni tra mafia, politica ed imprenditoria, conducendo, ispirato al suo idolo Boris Giuliano, un vero e proprio progetto investigativo, che nel giro di pochi anni ha portato in cella numerosi presunti boss, seguendo le tracce lasciate da appalti pilotati, truffe, corruzioni. “Ho avuto modo di apprezzare – dichiara il procuratore capo di Trapani, Marcello Viola – le qualità professionali del dottor Linares. Penso che la sua partenza costituisca una grave perdita non solo per Trapani ma per un territorio più vasto”. In poco tempo ben dodici dirigenti di uffici tecnici sono stati arrestati per corruzione, scoprendo numerose casseforti occulte a disposizione del super latitante Matteo Messina Denaro. E proprio a lui sono rivolte le parole con cui Linares chiude il messaggio sul social network. “A coloro che tirano un sospiro di sollievo dico invece – avverte Linares – che non si illudano... sono più vicino di quanto possano pensare”. Linares, quarantaquattro anni, poliziotto di prim’ordine, indubbiamente, ha ricevuto un incarico importante ed ambito, ma lascia un territorio nel quale c’è ancora molto da fare. “Sono assolutamente dispiaciuto perché viene meno – precisa il presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, Piero Grillo – un importante punto di riferimento. Sarebbe auspicabile, non potendomi pronunziare su altro, che restasse per completare un lavoro che si è iniziato. Con la sua partenza verrà a mancare al Tribunale un indispensabile interlocutore. Credo che servirebbe quantomeno rivedere i tempi di questo trasferimento per definire i procedimenti che sono in corso”. E sul social network impazzano i commenti, ma quello unisono resta: “non è che per caso è "scomodo" per qualcuno?”
di Irene Cimino prer

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