giovedì 11 luglio 2013

CAMPAGNA DI RICERCHE EGADI 2013

Sarà illustrata oggi, alle ore 11, alla banchina del porto di Trapani, dal Soprintendente del Mare, Sebastiano Tusa, insieme ai membri dell'equipe scientifica, il bilancio dell’appena conclusa Campagna di ricerche Egadi 2013, che da alcuni anni riporta alla luce autentici brani di storia antica riguardante la Battaglia delle Egadi,
del 10 marzo del 241 a. C., l’ultima battaglia navale tra Roma e Cartagine, le due grandi potenze del Mediterraneo, che sancì la vittoria romana nella Prima Guerra Punica per il controllo della Sicilia. In occasione dell’evento i reperti recuperati nell’ultima campagna di ricerche verranno esposti a bordo della nave oceanografica Hercules della RPM Nautical Foundation. 

Si tratta di un elmo bronzeo del tipo montefortino, quattro anfore greco italiche e due rostri romani di bronzo, classificabili entro le tipologie già note con i nomi dei questori in carica e decorazioni di Vittoria alata e di elmo piumato. 
Gli importantissimi reperti sono stati rinvenuti a circa 80 metri di profondità nelle acque delle Isole Egadi, al largo di Capo Grosso di Levanzo. Le ricerche sono state condotte da un team italo americano composto da Sebastiano Tusa, che insieme a Jeff Royal dirige le ricerche, con la consulenza di William Murray (University of South Florida), Stefano Zangara e Francesca Oliveri della Soprintendenza del Mare. Il recupero è stato effettuato tramite Rov, utilizzando le più moderne metodologie e tecniche della moderna ricerca archeologica subacquea. Le operazioni di ritrovamento sono state condotte in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Trapani, con i sommozzatori della Guardia Costiera, con la Soprintendenza per i Beni culturali di Trapani, con l’Area Marina Protetta delle Egadi, con la Shipping Agency di Luigi Morana, e con la marineria locale, i diving, i subacquei, l’Associazione Culturale Tempo Reale. Son ancora molti i reperti , scoperti durante le ricognizioni effettuate mediante scansione sonar, sono stati documentati e classificati, che attendono nei fondali dell’arcipelago trapanese.

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