sabato 20 luglio 2013

BULIMIA E ANORESSIA ANCORA OGGI DUE MALI DELLA SOCIETÀ

"In rete sono centocinquantamila i siti pro-Ana e pro-Mia, con informazioni distorte e pericolose, non appropriate rispetto al singolo utente, che generalmente è un giovane. C'è la necessità - afferma il ministro della salute, Beatrice Lorenzin - di intervenire sul problema". Il ministro è intervenuta nei giorni scorsi al
ministero della salute a Roma proprio ad una conferenza sui disturbi alimentari. L'appuntamento rientra nei “Quaderni del Ministero della salute”. "Se si scrive “bulimia” o “anoressia” su google - sottolinea il ministro - appaiono moltissimi siti inappropriati, con all'interno consigli su come aggirare i controlli della famiglia, come smettere di mangiare e come perdere peso". L'incidenza dell'anoressia nervosa, rivelano i “Quaderni del Ministero della salute”, è stimata in almeno otto nuovi casi ogni centomila donne all'anno e dodici nuovi casi per la bulimia nervosa. "Così non si può andare avanti - avverte il ministro - serve un'operazione culturale e una prevenzione molto forte". Negli studi condotti su popolazioni cliniche, i maschi rappresentano il 5-10% dei casi di anoressia nervosa, il 10-15% di quelli di bulimia nervosa e il 30-40% di quelli di binge eating disorder (Bed), il disturbo da alimentazione incontrollata. Per la Lorenzin "non si parla mai abbastanza di questo problema, una vera e propria malattia della nostra società in cui si associa il concetto di magrezza a quello di bellezza. Quando ero ragazza io - ricorda il ministro - avere la taglia 42 voleva dire essere magri, oggi si è scesi alla 38". L'anoressia nervosa, in particolare, si legge ancora nei Quaderni, aumenta di 5-10 volte la mortalità rispetto a persone sane della stessa età e dello stesso sesso. La società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (SISDCA) ha divulgato dati allarmanti circa l'anoressia e la bulimia nel nostro Paese.
www.abcsalute.it

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