venerdì 19 luglio 2013

AVVISO DI GARANZIA PER DAVIDE DURANTE, EX PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA TRAPANI


L’ex presidente di Confindustria Trapani, Davide Durante, è indagato dalla Procura di Marsala per evasione fiscale. Da una verifica incrociata condotta dalla Guardia di Finanza, risulta che la società “Pietro Durante”, azienda operante nel settore stradale e dell’edilizia, anche pubblica, avrebbe omesso il pagamento della ritenuta d’acconto per un importo di oltre sessantamila euro. Stessa contestazione, su un ammontare di 75.500 euro, è mossa anche all'imprenditore alcamese Salvatore Calvaruso, 59enne, titolare del “Centro medico Fkt Calvaruso srl” con sede a Marsala. A coordinare l'indagine, condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza presso la Procura di Marsala, sono stati il procuratore Alberto Di Pisa e il pubblico ministero Nicola Scalabrini. La notifica dell’avviso di garanzia, emesso dalla Procura lilibetana, nei confronti dell’ex presidente di Confindustria Trapani, è giunta dopo un’indagine su una presunta evasione fiscale relativa alla società di capitale “Pietro Durante” di Santa Ninfa, della quale Davide Durante è il legale rappresentante. Secondo l’accusa, non sarebbero state versate, entro i termini previsti dalla normativa, le ritenute d’acconto risultanti dalle certificazioni rilasciate ai sostituti d’imposta per un ammontare complessivo di quasi 65 mila euro. L’irregolarità, relativa al 2009, si evincerebbe dal modello 770/2010. I dati commerciali relativi all’ultimo bilancio depositato dalla ditta Pietro Durante S.R.L. corrispondente all’anno 2011 registrano un aumento del fatturato, rispetto al 2009, del 53,27%. Visionando il sito della società si legge “Il risultato netto ottenuto da Pietro Durante S.R.L. durante il 2011, dopo gli oneri finanziari, le tasse e gli ammortamenti è aumentato del 108.58% rispetto a 2009”, affermando con ciò che gli oneri finanziari sono stati rispettati. L’avv. Davide Durante, 50 anni, nato ad Erice il 24 novembre del 1962, dopo gli studi, si è occupato dell’amministrazione delle imprese di famiglia, operanti tutte nel settore dell’edilizia ed in settori connessi. Dal 2000 al 2002 ha ricoperto l’incarico di vice presidente del Consiglio di amministrazione di FederFidi Sicilia, Federazione regionale dei Consorzi Fidi, e dal giugno 2007 è stato presidente di Confindustria Trapani, sino al 28 settembre 2012, quando si è dimesso dalla carica per candidarsi all’Ars nello schieramento che sosteneva Nello Musumeci, con la lista “Cantiere Popolare Musumeci Presidente”, raccogliendo circa 2200 preferenze. La famiglia Durante, con le proprie imprese, non è nuova ad indagini della Procura di Marsala, condotte dalla Guardia di Finanza. Nella notte del 13 marzo 2001, il fratello di Davide Durante, Nino, allora titolare di una delle imprese di famiglia a Santa Ninfa e presidente della Cetima, Cassa Edile di Trapani, venne arrestato per associazione a delinquere, dagli uomini della Guardia di Finanza. L’inchiesta riguardava appalti pilotati all’Anas. Secondo gli inquirenti, Antonino Durante avrebbe fornito in più di una occasione, “offerte di comodo’’all’imprenditore Stefano Potestio per partecipare a gare d’appalto. Quell’inchiesta, secondo l’allora procuratore Pietro Grasso, metteva in evidenza una “economia criminale che trae dai soldi pubblici linfa vitale”. Sempre il fratello, Nino Durante, venne coinvolto nel 2008 in un’altra indagine dalla Procura di Marsala, per contributi alle attività turistiche, in cui era anche indagato l’ex deputato di Marsala, David Costa. La vicenda in quel caso riguardava alcuni finanziamenti “pilotati” del contratto di programma “Trapani Turismo” finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2001.

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