lunedì 8 luglio 2013

ATTESA LA SENTENZA PER "IL GUARITORE". CHIESTI 7 ANNI E 9 MESI DI RECLUSIONE

Il pubblico ministero Paolo Di Sciuva ha chiesto la condanna a sette anni e nove mesi di reclusione per Giacomo Mannina, il guaritore di Trapani, chiamato a rispondere di estorsione continuata, minacce e violenza sessuale. Il processo scaturisce da un'indagine della polizia. Mannina, 53 anni, meccanico, è accusato di avere indotto un autotrasportatore, Gaspare Di Fazio, che si era rivolto a lui per guarire da alcuni malefici, a
consegnargli ripetuti regali e somme di denaro. Il pubblico ministero gli ha inoltre contestato, poco prima dell'avvio della discussione finale, il reato di esercizio abusivo della professione di terapeuta. Giacomo Mannina, arrestato il 15 giugno del 2010 dagli agenti della squadra mobile di Trapani, si spacciava per "mago", vantando capacità taumaturgiche di guaritore, ma in realtà avrebbe approfittato della condizione di assoggettamento psicologico dei suoi clienti per estorcere loro denaro e, in alcuni casi, per abusarne sessualmente. L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata da un uomo che per 15 anni si sarebbe sottoposto alle sedute 'terapeutiche' del meccanico-guaritore. Nel tempo sarebbe diventato totalmente succube di Mannina, facendogli numerosi regali, anche in denaro, comprese prestazioni di lavoro gratuite. La vittima ha raccontato agli investigatori che subito dopo avere troncato ogni rapporti con il "mago" sarebbe stato bersaglio di numerosi atti intimidatori. La polizia ha così messo sotto controllo Mannina, con intercettazioni e riprese video, che poi hanno fatto il giro d'Italia, all'interno dell'officina, scoprendo che era solito ricevere i clienti in uno stanzino adiacente la sua officina. 


Dalle indagini è emerso inoltre che il "mago" avrebbe costretto una donna ad avere rapporti sessuali con lui per diversi mesi, con il pretesto di doverla liberare dal "malocchio". Anche in questo caso la vittima sarebbe stata oggetto di molestie e minacce di morte dopo la decisione di troncare ogni rapporto. Secondo gli inquirenti, il guaritore avrebbe abusato sessualmente anche di un'altra donna. Il pubblico ministero ha chiesto, al termine della sua requisitoria al Tribunale di Trapani, presieduto da Alessandra Camassa, di condannare l'imputato a sette anni e nove mesi di reclusione e al pagamento di una multa di tremila euro. Gli avvocati Nino Sugamele e Benedetto Ruggirello, legali di parti civile, si sono associati alla richiesta della pubblica accusa, chiedendo anche un risarcimento dei danni. I due legali hanno inoltre chiesto al Tribunale di Trapani di condannare l'imputato al pagamento di provvisionali nella misura di 80 mila euro per l'autotrasportatore e di 20 mila euro per la vittima di abusi. L'avvocato Salvatore Alagna, difensore dell'imputato, ha ribattuto, punto per punto, alle dichiarazioni del pubblico ministero Paolo Di Sciuva e dei legali sostenendo che non vi è alcuna prova della colpevolezza del suo assistito. Il legale di Mannina concluderà il proprio intervento nella prossima udienza fissata per il prossimo 18 luglio. Nella stessa giornata sono previste le eventuali repliche ed è attesa la sentenza.

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