lunedì 22 luglio 2013

5 MILITARI FERITI PER SEDARE LA RIVOLTA AL CIE "MILO", 3 DELL'ESERCITO E 2 DELLE FIAMME GIALLE

Momenti di tensione nella struttura del centro di identificazione ed espulsione di contrada Milo, all’estrema periferia di Trapani. Per sedare la rivolta, in ospedale sono finiti tre militari dell’Esercito e due della Guardia di finanza. Negli scontri hanno riportato contusioni ed escoriazioni in diverse parti del corpo. I feriti,
accompagnati al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate, dopo aver ricevuto le cure del caso, sono stati dimessi. Le loro condizioni non destano preoccupazione. Contusi anche un paio di extracomunitari. Tre clandestini sono riusciti a fuggire dalla struttura e far perdere le proprie tracce. Le ricerche degli evasi, finora, non hanno dato alcun risultato. Si sono volatilizzati per la campagna circostante. L’allarme è scattato intorno all’una di ieri. Nel tentativo di guadagnare la via di fuga un gruppo di immigrati è entrato a contatto con le forze dell’ordine, che presidiano il centro di contrada Milo, dove allo stato attuale sono ospitati un centinaio di immigrati clandestini sbarcati lungo le coste della Sicilia occidentale e non solo. Grazie all’intervento, in forza, di polizia e carabinieri, la situazione è poi ritornata, lentamente, alla normalità, isolando i rivoltosi. Come più volte denunciato dalle organizzazioni sindacali di polizia, ancora una volta il centro di Milo si è confermato una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro. Oggi e domani, una delegazione nazionale dell’Unione Camere Penali Italiane, guidata dal Presidente della Camera Penale di Marsala, Avv. Diego Tranchida, visiterà il Centro di Identificazione ed Espulsione di Trapani, in contrada Milo e la Casa Circondariale di Trapani.

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