lunedì 3 giugno 2013

UCCISO E BRUCIATO DENTRO LA SUA AUTO, ERA SCOMPARSO DA UNA SETTIMANA

Il corpo carbonizzato di un uomo, che dovrebbe essere Calogero Ciulo, 43 anni, scomparso da una settimana a Canicattì, in provincia di Agrigento, è stato trovato nel portabagagli dell’ auto dell’uomo, anch’essa bruciata. La vettura, una Fiat Brava, è stata trovata sabato mattina dalla polizia in un vecchio caseggiato agricolo in disuso da tempo, lungo una strada secondaria che collega Campobello di Licata con Delia, e trasportata in un deposito per gli accertamenti del caso. La scoperta del cadavere questa mattina nel corso dei rilievi della Scientifica. Il corpo è stato ricomposto dal medico legale frammento dopo frammento. Dalle prime indagini degli agenti del Commissariato di Canicattì e della Squadra Mobile di Agrigento, l’uomo è stato ucciso e messo nel bagagliaio dell’auto, che poi è stata incendiata. Ciulo era stato visto per l’ultima volta da alcuni amici in giro per Canicattì a bordo della sua auto. 
Potrebbe essere stato ucciso lo stesso 27 maggio, giorno della scomparsa. Sul cadavere bruciato il pubblico ministero Andrea Maggioni ha disposto l’autopsia. L’uomo, sposato e padre di 4 figli, gestiva una rosticceria che aveva chiuso circa un anno fa. Poi si sarebbe arrangiato con lavori saltuari, secondo voci non confermate avrebbe contratto debiti. Calogero Ciulo era finito in carcere perché arrestato dalla polizia nell’ambito dell’operazione antidroga e antiusura “Tie BreaK”. Gli inquirenti stanno seguendo varie ipotesi anche quella di un omicidio commissionato da Cosa Nostra. Per questo oltre alla Procura di Agrigento, gli atti potrebbero essere trasmessi alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo.

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