martedì 4 giugno 2013

SEQUESTRO DEL BUS NAVETTA. PER GIULIA ADAMO "SCELTE TRIBALI DI MARSALESI E TRAPANESI"

I vigili di Trapani, in servizio presso l'aeroporto "Vincenzo Florio" di Trapani – Birgi, hanno fatto scattare il fermo amministrativo del bus navetta in servizio per il Comune di Marsala, che da circa un mese fa la spola tra il centro lilibetano e l'aeroporto, accogliendo una richiesta che veniva da gran parte dei cittadini marsalesi, penalizzati dal fatto di non avere un collegamento pubblico diretto con l'aeroporto. Il “V. Florio”, ad appena 800 metri di distanza dal confine con Marsala, sorge nel territorio del Comune di Trapani, mentre le piste si trovano nel territorio del Comune di Marsala. Le corse, che coprono il percorso Marsala/Aeroporto e viceversa, sono una decina al giorno, consentendo a cittadini e turisti di viaggiare con poche spese. Meno di 4 euro il biglietto di andata e ritorno. Il Comune di Marsala, per effettuare il collegamento con l’aeroporto e far transitare i mezzi marsalesi in territorio trapanese, è stato autorizzato, lo scorso aprile, dall’Assessorato alla Mobilità con un Decreto della Regione Siciliana. Ma i mezzi messi a disposizione per il servizio di collegamento sembrano, secondo le norme, essere carenti di un numero minimo di posti a sedere, necessari a coprire una certa distanza chilometrica. Posti che il servizio attivato dal comune marsalese, non garantisce e quindi, lo obbligherebbe ad acquistare o prendere in leasing autobus con le caratteristiche richieste dalla norma. E in attesa di fondi o mezzi idonei, il sindaco di Marsala, sotto la propria responsabilità, avrebbe voluto ugualmente far partire il servizio, facendo rientrare il collegamento tra le corse extraurbane. Secondo quanto riferito dal sindaco di Trapani, Vito Damiano,  l’autobus in servizio sulla linea Marsala-aeroporto di Birgi “è risultato non idoneo al trasporto extraurbano, visto che i passeggeri potevano viaggiare anche in piedi”. Gli agenti della Polizia Municipale di Trapani, mancando l’abilitazione, hanno proceduto al ritiro della carta di circolazione e al provvedimento di sequestrato. Un provvedimento che ha portato alla presa di posizione del sindaco di Marsala, Giulia Adamo, che ha immediatamente inviato una lettera al collega di Trapani, parlando di una vicenda tristissima e paradossale. Pare che i vigili trapanesi abbiano avuto una particolare attenzione verso il servizio dei bus marsalesi, tanto da averli multati, secondo i precedenti fatti di cronaca, già altre due volte. "Solo nei villaggi tribali – reclama il Sindaco di Marsala – permangono tali atteggiamenti. Ho già firmato il provvedimento che autorizza la continuazione del servizio, essenziale per la collettività marsalese e per i tanti visitatori che qui vengono a trascorrere le vacanze. L’aeroporto è di tutti. Simili atteggiamenti non ci fanno crescere, mettendo in ridicolo l’intero territorio provinciale”. Assieme all’ordinanza di riavvio del collegamento con l’aeroporto, il Comune di Marsala ha proposto ricorso al Giudice di Pace contro la multa emessa dai vigili trapanesi. "Sono certa che anche tu condividerai che lo sviluppo delle nostre Città, e più in generale dell’intera provincia, non sia affatto legato ad una minoranza di scelte tribali di marsalesi e trapanesi, offuscati dal campanilismo; ma, al contrario, – conclude Giulia Adamo – alla piena collaborazione e sinergia dei territori e di chi li amministra". Dal canto suo, dall’esecutivo di Palazzo d’Alì, il sindaco Vito Damiano ha rimarcato come si sia trattato di normali “controlli di routine per garantire la sicurezza dei passeggeri. E l’autobus in questione mancava dell’abilitazione prevista dal Codice della strada. Da qui il fermo amministrativo del mezzo”. Ciò che da più parti trapela sull’accaduto è che “Deve far riflettere il fatto che un comune multi un altro comune”.

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