domenica 30 giugno 2013

LA BICI TRAPANESE CONQUISTA IL SINDACO DI ROMA

Il neo sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha scelto una bicicletta trapanese per muoversi in città. La nuova due ruote, equipaggiata con il sistema Bosch eBike Systems, è stata “inaugurata” in occasione del suo insediamento con una passeggiata per le vie del centro di Roma, indossando per la prima volta la fascia tricolore. Marino sembra trovarsi bene con la mountain bike Lombardo, tanto da posteggiare la sua rossa
bici e continuare ad utilizzare quella a pedalata assistita anche per la prima seduta della Giunta. “La bici rossa – afferma il primo cittadino - è rimasta parcheggiata sotto il Campidoglio”. La richiesta di muoversi in bici, il neo sindaco l’aveva fatta il 12 giugno, appena entrato in Campidoglio con la sua bici rossa. Al responsabile del Pronto intervento, centro storico dei vigili urbani, Anselmo Ricci, aveva chiesto informazioni su un’eventuale bicicletta con la pedalata assistita. L’e-Amantea city bianca, in dotazione alla Polizia municipale romana, è uno dei modelli elettrici di punta della gamma di bici a pedalata assistita della Lombardo Bikes, l’azienda trapanese che fabbrica biciclette di alta qualità dal 1952 con stabilimenti a Buseto Palizzolo, e che, tra le prime dieci aziende in Italia del settore ciclo, esporta all’estero la metà della sua produzione. Marino ha raccontato che “girando in bicicletta ci sono dei vantaggi. Oggi ho sorpreso alcuni dipendenti dell'Ama che buttavano il vetro nei contenitori dei rifiuti indifferenziati, invece che in quelli appositi che erano a fianco. Mi sono fermato e, non con spirito punitivo, gli ho chiesto cosa stessero facendo - ha raccontato il sindaco di Roma - I netturbini si sono un po' sorpresi vedendomi e io gli ho detto che noi dobbiamo dare il buon esempio come amministrazione ai cittadini e non possiamo permetterci di mettere decine di bottiglie di vetro nel contenitore sbagliato”. Dopo averli ammoniti “loro hanno capito - ha riferito il primo cittadino - e credo che questo servirà affinché questi episodi non si ripetano e spero anche che la dirigenza faccia attenzione perché l'Ama deve dare il buon esempio. Se mi fossi spostato in automobile - ha concluso Marino - certamente non avrei sentito il rumore delle bottiglie di vetro e non sarei stato spinto a fermarmi per controllare”. 
di Salvo Cimino

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