martedì 25 giugno 2013

IL CLUB UNESCO IN PRIMA LINEA PER CULTURA E STORIA

Una due giorni culturale dedicata alle recenti ricerche storiografiche di due giovani laureati, soci del Club Unesco Castelvetrano Selinunte.

Il Convegno di studi “Castelvetrano nella recente ricerca storiografica” ha visto, oltre il patrocinio del Club Unesco Castelvetrano Selinunte, la partecipazione attiva di quattro soci del Club, Giuseppe Libero Bonanno, Vincenzo Maria Corseri, Angelo Curti Giardina e Mirko Tamburello. Ad introdurre e coordinare i lavori è stato il prof. Giuseppe Libero Bonanno, momentaneamente impegnato a curare per il Club Unesco la pubblicazione della II edizione della “Guida di Selinunte” di Giovan Battista Ferrigno. Il dott. Vincenzo Maria Corseri ha relazionato su “Il Seicento castelvetranese di Gianni Diecidue”. Il Convegno di Studi e il titolo “Castelvetrano nella recente ricerca storiografica” nascono dalle recenti tesi di laurea presentate da due giovani soci del Club Unesco, i dottori Angelo Curti Giardina e Mirko Tamburello. L’arch. Curti Giardina è intervenuto relazionando su “La torre di Bigini. Lo studio dei documenti”. Un argomento che sta particolarmente a cuore del Club Unesco Castelvetrano Selinunte che proprio in questi giorni sta concludendo la campagna di sensibilizzazione con la raccolta di materiale, documenti, fotografie ed iconografie, inerente l’Acquedotto Bigini. Il giovane
socio fa parte del gruppo di lavoro per il recupero della “Vugghia di l’acqua”, ed insieme al socio arch. Gian Vito Luppino ha redatto il progetto di rilievo e restauro del manufatto architettonico, che in questo momento si trova sotto le sapienti mani dell’impresa di restauri “L’Isola”, la stessa a cui è stato affidato il restauro della chiesa di S. Domenico. “Castelvetrano medievale e i Tagliavia. Una storia attraverso i diplomi pergamenacei dell’Archivio Pignatelli Aragona Cortés” è il titolo della relazione affrontata dal giovane storico, neo laureato, Mirko Tamburello, che ha deciso di concludere il suo percorso di studi in scienze storiche preparando la propria tesi di laurea sulla “Castelvetrano medievale ed i Tagliavia”, una storia approfondita attraverso le pergamene dell’Archivio Storico di Napoli, ed in particolare il fondo denominato Pignatelli Aragona Cortés. “Siamo estremamente fieri ed orgogliosi – ha dichiarato il presidente del Club Unesco, Nicola Miceli – di contribuire attivamente alla cultura castelvetranese. Le nostre idee progettuali, i nostri studi ed il modus operandi della linea sostenuta dal Club Unesco hanno dato e danno linfa nuova ad una storia locale che sembrava essersi appiattita a quanto già fosse noto. Oggi, voglio dare merito ai nostri due giovani soci, perché stanno attivamente contribuendo con le loro ricerche storiche ad aggiungere quei tasselli mancanti che fanno di Castelvetrano una città ricca di vissuto storico, non considerandola più succube della nota cittadella greca Selinunte, ma competitiva e alla pari per contesti storici di rilevanza nazionale ed internazionale”.

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