martedì 25 giugno 2013

CHIUSI VIVI IN UNA BARA PER SUPERARE PROBLEMI PSICOLOGICI O FORTE STRESS

"Provate il vero senso della vita provando il mistero della morte". Dalla Cina giunge la terapia della morte. Un’esperienza di rinascita che si promette di aiutare chi soffre di problemi psicologici e stress.

In una clinica di Shenyang, la capitale della provincia Liaoning, in Cina, al costo di 350 euro, i pazienti che soffrono di problemi psicologici e stress vengono chiusi in una bara per quattro o cinque ore di "riposo" a scopo terapeutico. "La rinascita ti dà una visione del tutto nuova sulla vita" afferma Tan Yulong, che gestisce la clinica. Sul muro della struttura campeggia la scritta: "Provate il vero senso della vita, provando il vero senso della morte". Un nuovo singolare "servizio di psicoterapia", riservato a tutti coloro che soffrono di problemi psicologici o forte stress e promette di portare dalla "morte" alla vita. Potrebbe essere definita una sorta di "simulazione", dal momento che ai pazienti viene offerta l'opportunità di provare l'esperienza del decesso rimanendo chiusi circa 5 ore in una bara. La notizia è riportata da Karapaia Livedoor.biz, un blog di notizie giapponese. Le persone che decidono di rivolgersi alla clinica per la speciale terapia vengono condotte in una stanza di cinque metri quadrati, nella quale si trova una bara. Prima dell'”ingresso” i pazienti scrivono le loro ultime emozioni. La simulazione della propria morte comprende la composizione delle ultime volontà, che poi vengono lette a voce alta. Quindi il paziente viene fatto stendere all'interno della bara e ricoperto da un lenzuolo bianco. Per rendere l'esperienza di “morte” ancora più realistica, viene fatto suonare un canto funebre che può anche essere sentito da dentro la bara chiusa. Gli vengono fatti ascoltare gli epitaffi di amici e parenti. Quindi, dopo cinque minuti di “riposo”, il silenzio è rotto dal pianto di un neonato. 
A quel punto il consulente psicologico riapre la bara e il gioco è fatto. Secondo il gestore, Tan Yulong, "Questa terapia utilizza il potere della suggestione, ma non è per tutti. Non sei tu che scegli la terapia. E' la terapia che sceglie te!". Sono già oltre mille le persone che avrebbero deciso di provare questo particolare trattamento. Il signor Fan, 35 anni manager, con quattro tentati suicidi alle spalle, ha parlato della sua esperienza: "Pensavo che le uniche cose che potevano rendermi felice nella vita erano i soldi ed una posizione elevata. Ma attraverso questa terapia ho imparato che tutto ciò che mi serve è vivere in una casa e avere una famiglia normale". Dopo la terapia, l'uomo ha lasciato il lavoro e ha deciso di aiutare le persone meno fortunate di lui, attraverso diverse associazioni di beneficenza. Se in Cina lo scopo terapeutico è da oltre sei mesi anche una nuova forma di guadagno, in Italia, in tempi di forte crisi, il consiglio utile potrebbe portare a dire che per uscire dal forte stress basta utilizzare la stessa cifra, per chi se lo può permettere, e farsi, non cinque ore ma, cinque giorni di vacanza a due passi da casa. Staccando, come si suol dire, "la spina" e concentrandosi su ciò che riteniamo utile o superfluo, redigendo magari una lista con i pro e i contro.  Non occorre essere sepolti vivi per comprendere il senso della vita. Oggi la società ci obbliga a vivere nella frenesia, siamo dei morti viventi. Conviviamo quotidianamente con la morte, perché il nostro spirito soccombe ad ogni delusione, ad ogni obiettivo non raggiunto, ad ogni giorno che passa nella speranza che qualcosa cambi. Basta essere zombi, occorre riprendersi la propria vita e comprendere cosa vogliamo noi da noi stessi e non quello che vogliono gli altri da noi, solo così facendo possiamo anche essere di aiuto agli altri. Piuttosto che simulare la morte basta rigenerarsi la vita e tutto potrebbe ripartire con una visione diversa.

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