venerdì 28 giugno 2013

CASO DENISE. PER I LEGALI DI PIERA MAGGIO "LA LINEA SEGUITA SINORA E' QUELLA GIUSTA"

I legali di Piera Maggio annunciano di non arrendersi: “Avevamo messo in conto anche l’assoluzione di Jessica Pulizzi, ma non ci fermiamo ed impugneremo le motivazioni della sentenza – assicura l’avv. Giacomo
Frazzitta – presenteremo appello a novembre.
Sollecitiamo un maggiore vigore e più entusiasmo alle Procure che adesso si occuperanno del processo di Denise. Finora riteniamo che la linea seguita dalla Procura sia stata giusta e pensiamo che bisogna proseguire in questa direzione. Qualche ottimo avvocato – prosegue Franzitta rivolgendosi alle dichiarazioni rilasciate dal difensore di Jessica Pulizzi – ha sostenuto che la sentenza di assoluzione ex art. 530 secondo comma non è appellabile, beh forse è una nuova norma varata adesso per l'occasione o forse ha studiato su un altro codice, perché in Italia le sentenza di assoluzione sono impugnabili, a maggior ragione quelle con la formula dubitativa. E poi la frase ‘quannu eru cu Alice … pigghiai e a casa c’ha purtai’ ha valore confessorio a tutti gli effetti”. Poi anche se precisa che “le sentenze più che commentate vanno appellate”, l’avvocato di Piera Maggio commenta la condanna inferta all’ex fidanzato di Jessica Pulizzi. “Il coimputato per false dichiarazioni al P.M. è stato condannato alla pena di anni 2 di reclusione. Le false dichiarazioni al pm – puntualizza il legale – sarebbero che il Galheb ha nascosto le informazioni sul sequestro di Denise Pipitone rivelate da Jessica e non solo queste. Tutto abbastanza chiaro .... o forse è meglio attendere le motivazioni della sentenza che saranno depositate tra 90 giorni. Ripartiamo da capo. Dopo 9 anni e undici p.m. che si sono susseguiti e che dunque verrebbe da dire hanno sbagliato strada? Io non credo, ma bisogna rispettare sia i pm che i Giudici”. Il Procuratore capo Alberto Di Pisa ribatte che è stato sempre fatto tutto ciò che era umanamente possibile e che “Le indagini sul caso, comunque, proseguono, come pure – ha aggiunto il procuratore capo della Repubblica di Marsala – le ricerche della bambina. Costantemente, infatti, valutiamo le varie segnalazioni di avvistamenti che ci pervengono”. Momentaneamente c’è un’indagine in corso sulle rivelazioni del testimone sordomuto di 74 anni, Battista Della Chiave, che ha riferito di avere visto la piccola Denise Pipitone, il giorno della scomparsa, all'interno del magazzino in via Rieti a Mazara del Vallo, dove lui lavorava, in braccio al nipote “Pino”, circa mezz´ora dopo il rapimento. Infatti, nonostante nel processo contro Jessica i pm Carmazzi e Rago non hanno accettato la testimonianza dell’uomo, un procedimento è stato aperto nei confronti del nipote di questi, Giuseppe Della Chiave, compagno di Loredana Genna, amica di Anna Corona, la mamma di Jessica Pulizzi. E proprio su la Corona, indagata in un secondo filone d'inchiesta insieme ad altri, sempre per concorso nel sequestro di Denise si attende, intanto, la pronuncia del gip Annalisa Amato, chiamata a decidere sull´opposizione della parte civile alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Marsala. Infine, i legali di Piera Maggio, attendono risposte inerenti il provvedimento avviato alla Procura Generale, presso la corte di Appello di Palermo, con la richiesta di avocazione di tutte le indagini riguardanti il sequestro. Si tratta sia dell'inchiesta riguardante Anna Corona, nonché su quella scaturita dalle dichiarazioni di Della Chiave e su “un fermo – riferisce l’avv. Frazzitta – di un anno e nove mesi di indagini da parte della Procura di Marsala”.
di Irene Cimino per

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