mercoledì 12 giugno 2013

ARRESTATA EREDE UNIVERSALE. PER 8 ANNI HA PERCEPITO LA PENSIONE DEL DEFUNTO.

Protagonista di una truffa o vittima di un sistema burocratico?

La castelvetranese, Angela Signorello, casalinga, incensurata, è stata tratta in arresto dai carabinieri della Compagnia di Castelvetrano diretti dal Capitano Fabio Ibba, i militari della stazione del luogotenente Domenico Castellano, colta in flagranza di reato con l'accusa di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. La donna è stata bloccata, all'uscita dell'ufficio postale, poco dopo avere incassato l'ultima mensilità della pensione pertinente il mese corrente, pari ad euro 369,56. In particolare, i carabinieri, dopo accurate
indagini, hanno accertato che nell’ufficio postale di Via Garibaldi di Castelvetrano erano state riscontrate anomalie sui prelievi dei ratei della pensione del signor C. V., risultato deceduto in Castelvetrano nel marzo 2005, e che la Signorello si recava presso la sede dell’ufficio postale prelevando indebitamente il rateo. "Considerando che la Signorello percepiva da 8 anni il rateo di C.V., la truffa - secondo gli inquirenti - si aggira intorno ai 40.000 euro netti". Giudicata con il rito direttissimo presso il tribunale di Marsala, la donna è stata condannata a sette mesi di reclusione, con la concessione della sospensione della pena, ed al pagamento di una multa. L'Avv. Matilde Mattozzi, in merito alle notizie apparse in seguito al fermo della sig.ra Angela Signorello, sua assistita, tiene a fare delle precisazioni e scrive: "In ossequio al mandato difensivo conferitomi, corre l’obbligo precisare quanto segue: la sig.ra Signorello non era la badante di C.V. ma la nipote e l’erede universale; dalla data del decesso ad oggi la stessa ha consegnato a Poste Italiane SPA ben due certificati attestanti il decesso dell’avente diritto; nonostante ciò Poste Italiane ha continuato ad erogare la pensione che è stata, dunque, percepita - precisa l'avv. Mattozzi - in assoluta buona fede; l’importo totale è notevolmente inferiore ad € 40.000 e la mia assistita si è dichiarata pronta a restituire quanto indebitamente percepito; la sig.ra Signorello, alla quale sono state riconosciute anche le attenuanti generiche, ha – per ragioni di opportunità – acceduto al rito alternativo dell’applicazione pena su richiesta delle parti che, per giurisprudenza di Cassazione, non ha natura conclude l'avvocato di sentenza di condanna". In base ai fatti esposti dall'avv. Mattozzi in difesa della sua assistita, la sig.ra Angela Signorello risulta protagonista di una storia che dovrebbe avere dell'incredibile ma che per i numerosi fatti di cronaca ormai fa parte della quotidianità. Dopo aver tentato per ben due volte, con tanto di certificati attestanti il decesso di C.V., di comunicare l'interruzione dell'avente diritto alla pensione, la signora, continuando Poste Italiane SPA ad erogare il rateo mensilmente, ha pensato bene di mettere la somma da parte in attesa di restituirla il giorno in cui si fossero resi conto dell'errore e avessero richiesto indietro le somme indebitamente percepite. Angela Signorello più che la protagonista di una truffa  risulta, in base alle circostanze, la "vittima" di un sistema burocratico che fa acqua da tutte le parti.
di Salvo Cimino

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