martedì 28 maggio 2013

SEMPRE PIÙ CLAMOROSO IL CASO DI DENISE PIPITONE GIUNTO ALLA 39^ UDIENZA

Il giudice per le indagini preliminari di Marsala Annalisa Amato, qualche ora prima della 39^ udienza del processo per il rapimento di Denise, "ha accolto – riferisce Piera Maggio – la, ormai tardiva, richiesta di sentire Battista Della Chiave", il settantaquattrenne sordomuto che ha riferito di avere visto la piccola Denise
Pipitone, il giorno della scomparsa, all'interno del magazzino in via Rieti a Mazara del Vallo, dove lui lavorava, in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, circa mezz´ora dopo il rapimento. L'incidente probatorio, chiesto dalle parti civili, è stato fissato per l'11 giugno prossimo. 
La mamma della piccola Denise Pipitone, Piera Maggio, dopo l'assoluta indifferenza mostrata per le clamorose rivelazione del super testimone, non vuole più che le indagini sul rapimento della figlia siano seguite dalla Procura di Marsala e circa ventiquattro ore prima della decisione del gip di Marsala, l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile, ha depositato alla Procura Generale, presso la corte di Appello di Palermo, la richiesta di avocazione di tutte le indagini riguardanti il sequestro. Si tratta sia dell'inchiesta riguardante Anna Corona, madre dell'imputata Jessica Pulizzi, indagata in un secondo filone d'inchiesta, nonché su quella scaturita dalle dichiarazioni del nuovo supertestimone. Lo stesso Battista Della Chiave, alla trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?'', ha anche dichiarato di avere visto la piccola Denise su un peschereccio ormeggiato al porto di Mazara. Le importante novità sul fronte processuale arrivano a poche ore dalla 39esima udienza del processo per il rapimento della piccola Denise, che si è tenuta ieri a Marsala. Durante il processo, i pubblici ministeri Sabrina Carmazzi e Francesca Rago si sono opposti alla richiesta di acquisizione, dei verbali e dei due cd inerenti la testimonianza resa da Battista Della Chiave agli avvocati di parte civile, Giacomo Frazzitta e Vito Perricone. "Non diamo il consenso all'acquisizione degli atti – ha affermato il sostituto Carmazzi - ritenendoli non indispensabile a questo procedimento. Dalle dichiarazioni di Battista Della Chiave è scaturito un altro procedimento per questi fatti a carico di un soggetto noto". Si tratta di Giuseppe Della Chiave, il nipote del testimone che sarebbe andato a trovare lo zio nel magazzino, per fare una telefonata da quell'utenza. "E' stata avanzata - ha aggiunto il pm -una richiesta di incidente probatorio per Battista Della Chiave al fine di accertare se il testimone lavorasse effettivamente alla ditta di Vito Bonanno, proprietario del magazzino, il primo settembre 2004 ed è stata chiesta di verificare, tramite perizia, la capacità a comprendere e comunicare trattandosi di un soggetto sordomuto e analfabeta". L'avv. Frazzitta ha, quindi, chiesto l'escussione di Battista Della Chiave e di una serie di testi che attesterebbero "la genuinità della testimonianza di Battista Della Chiave, che è attendibile e capace di intendere e di volere". Sulle richieste delle parti, i giudici si sono riservati di decidere nell'udienza del prossimo 6 giugno. Nel frattempo la mamma di Denise lancia una iniziativa in tutta Italia "un nastro rosa per Denise". Delusa dalla Procura marsalese la Maggio chiede agli italiani di sostenerla in questa sua nuova battaglia e li invita ad appendere "un fazzoletto o un nastro rosa nella tua abitazione, perché possa essere visto da molti, e diffondi questa notizia tra i tuoi conoscenti. Insieme si può fare molto, sostieni questa iniziativa!". Dai primi dati giunti dall'Associazione Cerchiamo Denise, numerose sono state già le adesioni in tante città . L'iniziativa è disponibile all'indirizzo

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