sabato 4 maggio 2013

"PRENDIAMO IN GIRO LA MAFIA" CON IL CATAMARANO SEQUESTRATO AL RE DELL'EOLICO


“Giro della Sicilia con il catamarano sequestrato all’imprenditore Vito Nicastri” è l’intestazione data alla conferenza stampa per la presentazione del Centro Internazionale di Studi Interdisciplinari del Mediterraneo, intitolato a Paolo Borsellino, attraverso il progetto “La Legalità accoglie la Cultura e l’Ambiente”. Alla presenza del Governatore siciliano, Rosario Crocetta, e degli assessori regionali Mariella Lo Bello, Maria
Rita Sgarlata, Michela Stancheris, Lucia Borsellino e Nelli Scilabra, con “Prendiamo in GIRO la mafia”, gli intervenuti, nel corso del giro sul catamarano sequestrato all’imprenditore alcamese, illustreranno le tematiche del progetto. Un catamarano lungo 14 metri, largo 8, con una superficie velica di 120 metri quadrati e due potenti motori, sarà così il simbolo della legalità ritrovata. Un gioiello della nautica moderna sequestrato a Vito Nicastri, a cui la Dia di Palermo ha recentemente confiscato i beni perché ritenuto vicino al boss Matteo Messina Denaro. Un sequestro storico di 1 miliardo e 300 milioni di euro realizzati dal re del vento grazie alle sue attività prima nell’eolico e poi nel fotovoltaico. E il suo catamarano, adesso bene dello Stato, sarà simbolo della legalità in Sicilia e da oggi veleggerà in mare. A volerlo, il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che ha affittato la barca per cinque mila euro al mese. Da oggi il catamarano sarà ambasciatore della legalità in mare. Gli assessori del Territorio ed Ambiente e dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana hanno in atto la realizzazione di progetti finanziati nell’ambito del programma P.O. FESR 2007-2013, di ampio respiro internazionale riguardanti la creazione di un Centro di Eccellenza rivolto all’approfondimento delle tematiche ambientali inerenti il mare e la fascia costiera mirato allo sviluppo dell’innovazione tecnologica, della tutela, della valorizzazione e della fruizione innovativa dei beni culturali ed ambientali attraverso la creazione dei laboratori altamente specializzati per divenire punto di riferimento internazionale. La Regione Siciliana con tutti gli assessori preposti, il Consiglio Nazionale della Ricerche, l’Enea, l’Università hanno in corso accordi per costituire sia il Sistema della ricerca applicata alla documentazione e conservazione dei beni culturali e dell’ambiente valorizzando le competenze e le risorse già disponibili presso le istituzioni regionali, che un’offerta formativa strettamente integrata con l’avanzamento della ricerca rivolta a servizi formativi scientifici e professionali come aggiornamento e formazione permanente negli ambiti della tutela e della valorizzazione dei beni culturali ed ambientali. Inoltre, gli accordi prevedono di costruire un’offerta di consulenza tecnico-scientifica per servizi da erogare sul territorio per le Piccole e Medie Imprese e l’attivazione di laboratori di restauro, indagini e documentazione, acquisendo tutte le necessarie competenze tecnico-professionali disponibili con lo scopo di "vendere" servizi di qualità certificata.  Oggi la barca, intestata alla seconda moglie di Nicastri, Ida Maruca, in attesa di trovare un nome, ospiterà, nel mare di Torretta Granitola, i componenti della auspicabile cooperazione, testimoniata dalla presenza, tra gli altri, del direttore del Dipartimento Nazionale Diritti Umani Unesco, Paolo Calabrese, del dott. Giuseppe Caruso, per l’Associazione Nazionale Beni Confiscati e dell’avv. Nicola Ribolla, Amministratore Giudiziario Beni Confiscati, tra i quali quelli del cassiere di Messina Denaro Giuseppe Grigoli, il “re dei supermercati”. Tra le curiosità, sicuramente ci sarà la richiesta del Governatore di dare un nome all’imbarcazione. La prima ipotesi, voluta da Crocetta, era “Sicilia Libera”, ma il nome scelto era stato utilizzato dal nuovo partito della mafia per il quale lavorarono, nel 1993, Leoluca Bagarella ed altri. 
di Salvo Cimino

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