venerdì 10 maggio 2013

POLEMICA PER STUDENTI ALLA 'SAGRA DEL CACCIATORE" MA LA 'CACCIA' E' AI RIFIUTI


Ci sono scuole che portano i bambini a conoscere la realtà delle carceri e scuole che li portano a caccia, o quasi. Accade a Valderice, dove i dirigenti scolastici dell'Istituto comprensivo Dante Alighieri hanno deciso di far partecipare i propri studenti alla “Sagra del cacciatore”. Alcuni insegnanti ed un nutrito numero di genitori degli alunni hanno protestato per la singolare iniziativa. La polemica scorre sul web e la protesta è già arrivata a Roma al ministero della Pubblica Istruzione. Le parole più usate sono “sconcerto” ed “indignazione”. Sul web viene chiesto direttamente l'intervento del Ministro all’Istruzione. Il putiferio è espresso nei confronti della decisione del vertice dell'istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Valderice, che ha programmato la presenza dei suoi studenti alla XII edizione della "Sagra del cacciatore". Sotto tiro, è il caso di dirlo, è finito il preside, Francesco Navarra. È stata Federcaccia Trapani a organizzare la manifestazione “di sensibilizzazione dei più giovani al rispetto dell’ambiente attraverso la tutela e la sua gestione sostenibile”. La manifestazione prende vita nell'ambito della Rassegna ambientale ed enogastronomica denominata “A Caccia di … Sapori”, che si svolgerà a Valderice, sabato e domenica 18 e 19 maggio al Fondo Auteri a Sant'Andrea. La “caccia” a cui dovrebbero partecipare gli studenti della Dante Alighieri di Valderice con le seconde classi è una “caccia” ai rifiuti. I giovani studenti saranno chiamati a ripulire il litorale di Lido Valderice, coadiuvati da genitori, da volontari dell'Associazione Venatoria e da cittadini. Ma un’insegnante trapanese, Daniela Di Dio, è stata quanto mai dura nei confronti dell'iniziativa. “Ritengo inaccettabile che una scuola pubblica si associ – scrive l’insegnante inviando il tutto al Ministero – ad un evento organizzato da persone che imbracciano il fucile e che non hanno proprio nulla da insegnare a dei bambini che amano molto gli animali e vogliono vederli rispettati”. Le e-mail arrivano da tutta l'Italia e la censura nei confronti dell'istituto è totale. Il coro unanime è che si tratta di una iniziativa “diseducativa”. Moltissime le e-mail inviate anche alla direzione della scuola, che non si aspettava tanto clamore, visto che già lo scorso anno aveva partecipato alla precedente edizione della rassegna. “Lo scopo del coinvolgimento delle scuole – afferma il presidente provinciale di Federcaccia Trapani, Antonino Incammisa, in una nota – ha un fine puramente educativo e che in questo caso si ritiene non ci sia migliore educatore di chi come le associazioni venatorie, tramite i loro associati, vivono e tutelano il territorio nella sua interezza”.

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